LA QUALITA' DEI TORI ITALIANI A TIANJIN

LA QUALITA' DEI TORI  ITALIANI A TIANJIN

La Cina rappresenta un grande bacino per lo sviluppo nel settore dell'allevamento bovino e grazie a un accordo appena siglato la qualità dei tori italiani arriverà fino a Tianjin. A Zorlesco, in provincia di Lodi, da oltre 50 anni è attivo un Centro Tori (Elpzoo) molto rinomato per l'alto valore genetico dei tori selezionati, che riceve il sostegno, per quel che riguarda la ricerca e il miglioramento genetico, da Fondazione Cariplo. Il Centro di Zorlesco aderisce al Consorzio Semenzoo Italy di Reggio Emilia incaricato della commercializzazione del materiale seminale bovino all'estero.
A Roma, in occasione della conferenza sulla "Qualità dei tori italiani esportati in Cina", alla quale hanno partecipato il presidente di Fondazione Carialo, Giuseppe Guazzetti; l'ambasciatore cinese Sun Yuxi; il direttore di Elpzoo, Emilio Tirloni e il direttore di Semenzoo Andrea Battistotti, è stato illustrato il progetto avviato nel febbraio 2007, quando Giuseppe Guzzetti ha ricevuto una delegazione di funzionari dell'ambasciata di Pechino. Nell'ottobre dello stesso anno il direttore di Elpzoo e quello di Semenzoo Italy hanno incontrato a Tianjin i rappresentanti locali per definire gli aspetti operativi e nell'aprile del 2008 è stato ufficialmente aperto a Tianjin l'ufficio di rappresentanza di Elpzoo e Semenzoo.
"Negli ultimi trenta anni, il valore produttivo totale dell'allevamento in Cina ha raggiunto i 70 miliardi di euro nel 2007, contro i quasi 3 miliardi del 1978" ha detto l'ambasciatore Sun, "nonostante l'allevamento costituisca oggi il pilastro dell'agricoltura e ci sia stato un forte incremento nel settore, il nostro Paese non è comunque ancora forte in questo genere di attività. Negli ultimi anni, il governo cinese ha dato molta importanza alle tecnologie per favorire lo sviluppo dell'agricoltura. Da un lato si intende promuovere una produzione indipendente della Cina, dall'altro si cerca di partecipare a progetti con altri Paesi, soprattutto per il miglioramento delle razze. Questo perché, per esempio, oggi in Cina una mucca può produrre 4,5 tonnellate di latte all'anno, mentre in Italia una mucca arriva a produrne 8-9 tonnellate. L'Italia è un Paese molto sviluppato nel campo dell'allevamento del bestiame, dei bovini soprattutto, ma anche dei bufali".
Tirloni ha spiegato in maniera dettagliata ciò di cui il centro di miglioramento genetico si occupa: "realizzare, trasferire e sostenere il miglioramento genetico". "Si parte dalla ricerca, in giro per gli allevamenti italiani e nel mondo, di tori che appaiano geneticamente interessanti" ha aggiunto, "vengono portati a Zorlesco e, attraverso l'analisi delle progenie si stabilisce quali siano i migliori. Solamente il 5% di essi diventerà tori miglioratori. Per portare a termine tutto questo processo e poterli alla fine individuare, occorrono sette o otto anni. Una volta appurato che questi tori possiedono geni in grado di migliorare la razza, occorre trasferire questi stessi geni alla 'popolazione'. Si prendono in considerazione dunque gli spermatozoi del toro, che vengono prelevati, analizzati e congelati a -196° e trasferiti in posti molto lontani, scongelati a distanza di mesi. Nasceranno delle vitelle che in seguito diventeranno vacche: è il modo più semplice per trasferire geni nel tempo e nello spazio. In questo modo si mettono al mondo vacche più produttive, e quando ciò avviene, è scontato che questi animali abbiano bisogno di più cure e maggiore attenzione. Infine, bisogna affiancare la produzione e la commercializzazione del seme con prodotti di filiera, quelli che l'allevatore usa per sostenere queste vacche,  prodotti complementari, che costituiscono un grande supporto al miglioramento genetico".
Semenzoo si occupa dell'esportazione del seme bovino congelato, e il 90% della 'popolazione' di tori di cui viene congelato il seme in Italia è a loro disposizione (300 tori su 350 selezionati). La mole maggiore di lavoro si fa con la 'Frisona', la razza più diffusa al mondo. Semenzoo lavora in oltre 60 Paesi del mondo. "Il miglior toro al mondo è il figlio di un toro nato ed allevato in Italia" ha detto con orgoglio il presidente, Andrea Battistotti, "quello che ci spinge a portare avanti questo progetto è il grande potenziale che c'è in Cina, anche per la richiesta sempre maggiore di latte. Bisogna quindi fornire un maggiore potenziale genetico agli animali in Cina, per poter così arrivare a produzioni molto più elevate, non solo per quel che riguarda la quantità, ma anche per quel che concerne la qualità. Siamo a conoscenza dell'enorme concorrenza nella volontà di impegnarsi in progetti del genere; la più grande viene dal Canada. Ma crediamo che con l'apporto di questo progetto, delle fondazioni, delle autorità cinesi, potremo assistere ad un grande sviluppo del settore". Il presidente ha concluso dicendo che "un ultimo aspetto al quale si punta è la formazione di tecnici da affiancare, poiché serviranno tecnici cinesi, che parlino inglese, da formare qui in Italia, e che saranno in seguito ambasciatori delle conoscenze in Cina".
Punto, quest'ultimo, che trova d'accordo Tirloni: "Oltre a molti aspetti già presi in esame, bisogna certamente offrire assistenza e formazione agli allevatori, insegnare loro come va gestita una vacca. E' molta la voglia di presentarsi anche sul mercato cinese, trasferire tutto questo saper fare".
L'ambasciatore cinese ha espresso interesse e accoglienza nei confronti del progetto: "Oggi, siamo molto lieti che i materiali genetici siano stati importati in Cina e che fra poco i prodotti possano essere inseriti sul mercato cinese. La Fondazione Cariplo presta molta attenzione ai rapporti con la Cina, come ha già dimostrato in precedenza con il progetto per gli studenti. Sono convinto che Elpzoo promuoverà scambi nel campo dell'agricoltura tra i due Paesi".
Il progetto non nasce assolutamente in seguito allo scandalo della melanina nel latte cinese, ma è negli obiettivi dell'11esimo Piano Quinquennale esortare il consumo di latte in Cina. "Voglio sottolineare che tramite gli sforzi congiunti delle autorità cinesi e delle aziende coinvolte nello scandalo, il problema della melanina è stato risolto completamente" ha detto Sun, "il governo cinese ha aumentato la sua attenzione nei riguardi della sicurezza alimentare e ha migliorato le leggi interessate. Con lo sviluppo economico e il miglioramento delle condizioni di vita, il consumo del latte in Cina ha subito un forte incremento e ha iniziato ad occupare un posto molto importante nell'alimentazione".