LA CINA IN LUTTO PER STEVE JOBS

LA CINA IN LUTTO  PER STEVE JOBS
Pechino, 6 ott.- Anche il Dragone piange la morte di Steve Jobs: nella mattinata di oggi la pagina di Weibo - il più popolare sito di microbloggling cinese - dedicata al fondatore della Apple aveva superato i 35 milioni di messaggi.
"Jobs una volta ha detto: 'Il senso della vita sta nel cambiare il mondo'. È stato considerato un pazzo ed è stato deriso, ma lui ce l'ha fatta. Infatti solo chi è fuori dagli schemi e crede di poter cambiare il mondo alla fine ci riesce davvero. 'Think Different' potrebbe riassumere il senso della sua vita" scrive un utente che si firma, letteralmente, "nuove tecnologie".
"E pensare che solamente ieri ci si lamentava perché l'iPhone5 non era ancora uscito - scrive "re immortale dei moscerini" – e invece oggi apprendiamo della scomparsa di Steve Jobs. Non eravamo preparati. Jobs è stato un inventore geniale, spero riposi in pace in paradiso".
"Le nostre condoglianze vanno alla sua famiglia e a tutte le persone colpite dal suo grande talento. Il suo entusiasmo, la sua energia e capacità sono state una fonte inesauribile di nuove idee, che hanno arricchito e migliorato la nostra vita. Il mondo ti augura un bene infinito" dice un altro utente.
Messaggi di cordoglio anche dal mondo della tecnologia e del business cinese: "Ho incontrato mr. Jobs, il suo fervore e la sua passione sono indimenticabili- ha dichiarato il presidente di China Mobile Wang Jianzhou -, sotto la sua guida le innovazioni di Apple hanno ridefinito il futuro dell'intera industria".
Anche in Cina i prodotti Apple sono oggetto di una vera e propria forma di venerazione, che porta diversissime fasce di consumatori ad accamparsi presso i punti di vendita per assicurarsi le ultime novità ed ha favorito lo sviluppo di un enorme mercato di prodotti pirata, fino alla nascita di veri e propri "Apple Store" fasulli. Oggi viene dimenticata perfino l'aspra polemica suscitata dalla catena di suicidi di operai cinesi della Foxconn, una società sussidiaria della Apple che realizza in Cina iPod e tutte le altre invenzioni della casa di Cupertino.
Per toccare con mano lo status di culto che si attribuisce al fondatore della Mela è sufficiente fare un giro all'Apple Store di Sanlitun, a Pechino: fin dalla mattinata di giovedì si è formata un'enorme coda di appassionati che hanno portato fiori bianchi, foto e mele, creando una sorta di altare tecnologico nel lato sud del negozio.
Il personale dell'Apple Store dapprima impedisce le fotografie, poi concede qualche scatto. Alcuni ragazzi si fermano in preghiera davanti al santuario improvvisato.
"Oggi è morto un uomo che ha completamente rivoluzionato la nostra vita"dice uno di loro. Poi sale al piano superiore: per officiare il rito fino in fondo bisogna acquistare almeno un prodotto con la Mela.
di Antonio Talia
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