LA CINA HA LA SUA EVASIONE

DI GIANLUIGI NEGRO
Gli utenti cinesi hanno da tempo dimostrato di essere particolarmente dinamici nel contesto dei social network. Tale caratteristica è particolarmente evidente nella fascia d'utenza giovane e nella capacità dei social network locali più importanti come Qzone, 51.com, Renren (ex Xiaonei) e Kaixin001, a offrire un servizio compatibile con l'utenza cinese in termini di linguaggio e di contenuti.
La comunicazione fra amici, così come la creazione di nuovi contatti, anche in Cina passa sempre di più dai social network. Tra gli eventi che qualificano la vita sociale di milioni di utenti c'è da annoverare anche la ricerca del gioco. Questo aspetto ludico coinvolge in maniera sempre più diretta un gran numero di studenti universitari e colletti bianchi. Tra le applicazioni più utilizzate nei social network cinesi vi è sicuramente Kaixin nongchang, Happy Farm, un gioco che da qualche mese occupa costantemente molti profili Facebook anche in Italia.
Alla stregua di Farmville, il gioco rievoca un'attività agreste. In effetti l'utente può coltivare il proprio terreno quotidianamente attraverso la gestione di semi, attività di drenaggio, utilizzo di concimi. Un'attività che può dare soddisfazioni se si considera che partendo da un terreno arabile si può arrivare a costruire una vera e propria fattoria. Un altro elemento che rende molto dinamico Happy Farm consiste nella possibilità di poter interagire con i propri contatti sia acquistando o vendendo parte del raccolto che "rubando" terreni o prodotti. Fino a settembre l'applicazione era utilizzabile solamente dai cosiddetti utenti Vip, ma da settembre è alla portata di tutti gli utenti. Il riscontro è stato considerevole: alcuni utenti hanno dimostrato un eccessivo attaccamento al gioco e la paura di essere derubati di beni verdi ha fatto registrare singolari episodi come la perdita del posto di lavoro o la crisi di un legame sentimentale.
Osservato da una prospettiva più distaccata, il successo di Happy Farm è spiegato da alcuni utenti anche come un espediente di evasione dalla monotonia del college universitario o dell'ufficio, così come l'esigenza di allontanarsi anche solo idealmente dal grigiore delle città. L'aspetto che è comunque interessante da sottolineare consiste nel fatto che Happy Farm è il secondo gioco più popolare nel contesto dei social network cinesi forte dei suoi 15 milioni di utenti che arrivano a dedicare cinque ore al giorno al proprio terreno virtuale, niente male per un giochino che ha iniziato a circolare sul web cinese da poco più di un anno.
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12/11/2009