La Cina esporta più della Germania

Luca Vinciguerra
SHANGHAI. Dal nostro corrispondente
L'economia mondiale assiste a un altro sorpasso: la Cina si è lasciata alle spalle la Germania, diventando il principale paese esportatore al mondo.
Nei primi dieci mesi del 2009, Pechino ha venduto sui mercati esteri beni per 957 miliardi di dollari, mentre le esportazioni tedesche si sono attestate a 917 miliardi. A segnalare il sorpasso è stata la Global Trade Information Services, una società di consulenza di Ginevra che ha elaborato i dati doganali dei due paesi.
Un sorpasso arrivato paradossalmente in uno dei momenti più bui della storia del commercio internazionale, durante il quale sono finiti in ginocchio anche i due giganti planetari dell'export. Nei primi dieci mesi del 2009, infatti, le vendite oltrefrontiera di beni (i servizi sono esclusi da questo conteggio) della Cina si sono ridotte del 20%, quelle della Germania sono scese del 27 per cento.
Secondo gli esperti, i dati del commercio estero di novembre e dicembre non riusciranno certamente a capovolgere la situazione a favore di Berlino: le stime, infatti, scommettono sul fatto che nell'ultimo mese del 2009 le esportazioni cinesi siano tornate a crescere.
L'ennesimo salto in avanti del Dragone era nell'aria. Dopo aver scavalcato diverse posizioni nel ranking delle superpotenze globali (nel 2007 è diventata la terza economia più grande del mondo proprio a spese della Germania), era ormai scontato che la Cina conquistasse anche il primato nella classifica dei paesi esportatori.
D'altronde a New York come a Roma, a Tokyo come a Sidney, la dimensione materiale della gente è ormai composta prevalentemente da beni made in China. Grazie ai loro prezzi competitivi e alla loro qualità crescente, le merci cinesi hanno conquistato il mondo. I prodotti a più basso valore aggiunto sono stati i primi a penetrare sui mercati. E a soffrire di più l'arrivo a prezzi stracciati di magliette, cinture, piastrelle, scarpe, rubinetti, mobili e occhiali made in China è stata proprio l'industria manifatturiera italiana. Poi, però, è arrivato il turno anche delle produzioni a più alto contenuto tecnologico. Pechino si è messa a produrre in massa macchinari, strumenti di precisione, elettronica di consumo e ha sbaragliato il campo. Il sorpasso della Germania è frutto di questo mutamento di pelle dell'industria manifatturiera cinese.
Intanto, la lunga marcia dell'economia cinese prosegue inarrestabile: entro breve, infatti, il prodotto interno lordo cinese supererà anche quello giapponese; Pechino diventerà così la seconda potenza economica globale.
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07/01/2010