La « bolla» dell'oro può gonfiarsi ancora

Il 6 giugno le quotazioni dell'oro hanno superato il livello dei 1.550 dollari l'oncia, registrando un nuovo record storico. Considerato che da inizio anno la loro crescita è stata superiore al 9%, e che il progresso negli ultimi 12 mesi ha superato il 23%, è lecito domandarsi se il mercato non si trovi ai massimi ed, eventualmente, persino in condizioni di "bolla speculativa". Premesso che non sono ancora stati univocamente definiti parametri assoluti per stabilire quando i prezzi di un'attività incorporano irrealistiche aspettative sul futuro, e che di conseguenza, per tentare di emettere un giudizio in tal senso, non si può ricorrere ad altro che alle esperienze passate, si può senz'altro sostenere che a questi livelli le quotazioni dell'oro sono ancora ben lontane da soglie qualificabili come "di bolla".
Negli anni 70 del secolo scorso, allorché si configurò una situazione confrontabile con quella attuale, i prezzi dell'oro passarono dai 35 dollari a inizio 1970 (ossia, un anno e mezzo prima della dichiarazione di inconvertibilità del dollaro in oro), agli 835 del 18 gennaio 1980, finendo così su livelli 23 volte più alti. A quota 1.550, il prezzo dell'oro si trova invece su livelli superiori "soltanto" di sei volte rispetto a quelli di maggio 2001, pochi mesi prima che la Fed si imbarcasse nel varo della politica monetaria più espansiva della sua storia fino allora.
Inoltre, perché si possa parlare di "bolla speculativa", è necessaria una crescita vertiginosa dei prezzi in un lasso di tempo molto breve. Quarant'anni fa, i prezzi dell'oro impiegarono nove anni per moltiplicarsi per cinque, ma in un solo anno si moltiplicarono per quattro. La vera "bolla" ebbe luogo, dunque, nel 1979. Rispetto all'ultimo minimo relativo di fine 2008, le quotazioni dell'oro sono invece poco più che raddoppiate; per di più, in un arco temporale più che doppio rispetto a fine anni 70.
In base a queste considerazioni, si può pertanto escludere che il mercato dell'oro si trovi in condizioni di "bolla speculativa". Per altro verso, tuttavia, si può senz'altro sostenere che si sta avviando verso un tale destino. Una conferma in tal senso giunge da un'accurata analisi condotta da un noto commentatore economico americano, Lorimer Wilson, il quale, vagliando le previsioni di ben 133 analisti del mercato dell'oro, ha rilevato che ben 90 si attendono nei prossimi anni, a partire da questo, un'impennata delle quotazioni a 5.000 dollari l'oncia. A 5.750 dollari, per altro, il prezzo dell'oro risulterebbe 23 volte superiore a quello di maggio 2001.
A sostegno di queste aspettative non mancano significativi elementi. Il mese scorso, per esempio, le importazioni indiane di metalli preziosi sono state sei volte superiori rispetto al mese precedente, raggiungendo una cifra pari al 40% del controvalore complessivo importato nel corso di tutto il 2010. E a inizio di questa settimana, la Banca Centrale cinese ha annunciato la decisione di aumentare sensibilmente la produzione programmata di monete commemorative d'oro, per venire incontro a un'inattesa crescita della domanda di metalli preziosi. La corsa all'oro, dunque, è appena iniziata; la "bolla" non si è ancora gonfiata.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

25/06/2011