Juncker, Pechino superi problema sovrapproduzione

Di Eugenio Buzzetti

 

Pechino, 13 lug. - La Cina dovrà andare incontro a "dolorosi aggiustamenti" nel settore dell'acciaio, per superare il problema della sovrapproduzione. Lo ha affermato il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, durante la conferenza stampa finale dell'undicesimo China-Eu Business Summit, che si è tenuta alla sede della delegazione diplomatica dell'Unione Europea a Pechino. "Siamo qui per discutere le differenze in maniera amichevole", ha affermato Juncker. "Non sempre è semplice".

La sovrapproduzione del settore è un problema serio, ha aggiunto, e attualmente la produzione annua di acciaio cinese è il doppio di quella europea, con ricadute importanti sul mercato del lavoro nei Paesi dell'Unione. Il problema della sovrapproduzione nell'acciaio, ha spiegato, ha un "chiaro legame" anche con il riconoscimento, ancora non avvenuto da parte dell'Unione Europea, della Cina come economia di mercato.

"So quanto doloroso possa essere questo processo - ha ammesso Juncker - Conosco i problemi che i nostri amici cinesi stanno affrontando" nella riduzione della produzione di acciaio, "ma quando diciamo che le regole del mercato devono essere applicate, i cinesi sanno esattamente che questo, in termini concreti, significa esattamente la chiusura delle acciaierie".


Mogherini, risoluzione pacifica delle dispute e nel rispetto delle leggi internazionali

 

L'Unione Europea chiede la risoluzione delle dispute in modo pacifico, per evitare possibili escalation, e "nel pieno rispetto delle leggi e delle norme internazionali". Lo ha dichiarato Federica Mogherini, Alto Rappresentante per la Politica Estera e di Sicurezza dell'Unione Europea, oggi a Pechino in occasione dell'undicesimo China-Eu Business Summit, che si conclude oggi.

Di fronte agli studiosi dell'Accademia di Scienze Sociali, Mogherini, senza commentare direttamente la sentenza dei giudici dell'Aia contraria a alla Cina sui diritti storici e giuridici nel Mare Cinese Meridionale, ha spiegato che "una violazione delle regole globali rende l'intero sistema internazionale più debole, i conflitti più probabili e ci rende tutti meno sicuri". L'Ue, infine, sottolinea la "fondamentale importanza" di "mantenere le libertà, i diritti e i doveri stabiliti nell'Unclos", la Convenzione delle Nazioni Unite sulla legge del Mare, "in particolare le libertà di navigazione e di sorvolo".

 

13 LUGLIO 2016

 

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