ITALIANA PRIMA AMBASCIATA 'SOLARE' DI PECHINO

Pechino, 31 mag. - Un'ambasciata tutta "verde" nel cuore di Pechino. E' il progetto al quale sta lavorando la rappresentanza diplomatica italiana nella capitale cinese e che sarà realizzato entro la fine dell'estate. Il piano, che rientra nei lavori di ristrutturazione della sede dell'ambasciata italiana iniziati a febbraio, prevede l'installazione di pannelli solari in modo da azzerare i costi di alimentazione energetica del compound che da 40 anni ospita la rappresentanza. "I pannelli - spiega l'ambasciatore, Attilio Massimo Iannucci - saranno collocati sul tetto della nostra sede, non avranno alcun impatto ambientale ne' estetico e consentiranno risparmi energetici per decine di migliaia di euro". "In tutta Pechino, continua, ci sono solo 7 strutture alimentate con tecnologie ecologicamente sostenibili e noi saremo la prima ambasciata 'fotovoltaica' in Cina". Al progetto - riferisce il capo missione - sta lavorando il ministero dell'Ambiente in collaborazione con 5 imprese italiane ed ha ricevuto l'apprezzamento delle autorità cinesi ed in particolare del ministro della Scienza e della Tecnologia, Wang Gang, che dovrebbe inaugurare l'impianto. "Credo si tratti di una iniziativa di forte ricaduta politica - osserva ancora Iannucci - perché mostra all'opinione pubblica cinese l'eccellenza della tecnologia italiana nel settore delle energie rinnovabili". L'inizio dei lavori di installazione dei pannelli solari dovrebbe cominciare a fine giugno quando sarà stata definita la profonda ristrutturazione della facciata, dei tetti e del piazzale dell'ambasciata di Pechino. Una microturbina di tecnologia italiana contribuirà anch'essa a produrre energia elettrica e acqua calda, completando la "rivoluzione verde" della sede diplomatica.

 

 

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