INVESTIMENTI ESTERI, APRILE ANCORA POSITIVO

Pechino, 14 mag.- La Cina conferma la sua capacità di attrarre investimenti stranieri: i dati diffusi oggi dal ministero del Commercio mostrano che nel mese di aprile gli investimenti diretti esteri hanno raggiunto quota 7.35 miliardi di dollari, un aumento del 24.7% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso che segna il nono mese consecutivo di risultati positivi. Nel mese di marzo il Consiglio di Stato aveva lanciato una serie di  sgravi fiscali e facilitazioni per l'utilizzo dei terreni al fine di attirare capitali esteri in settori specifici come l'industria dei servizi, le energie rinnovabili e l'hi-tech; il governo centrale, inoltre, aveva eliminato alcune lentezze burocratiche, aumentando da 100 a 300 milioni di dollari la quota di investimenti stranieri recepibili dalle amministrazioni locali senza l'autorizzazione diretta di Pechino. Molti analisti, però, osservano che una delle cause degli aumenti andrebbe rintracciata nelle crescenti aspettative in merito ad un apprezzamento dello yuan. La valuta cinese è stata di nuovo ancorata al dollaro nel luglio 2008; questa mossa, però, ha suscitato critiche sempre più dure da parte di Washington e Bruxelles, che accusano Pechino di mantenere la sua divisa artificialmente bassa per garantire un vantaggio al commercio cinese. Dopo mesi di polemiche, nonostante la leadership cinese rimanga ferma sulle posizioni ufficiali, i segnali di una vicina rivalutazione dello yuan si stanno moltiplicando. Ma yuan più  forte in vista o no, l'aumento degli investimenti dall'estero in Cina rimane un fatto: i dati ufficiali mostrano che nel 2009 le società con partecipazione straniera hanno costituito il 28% della produzione nazionale, offrendo occupazione a circa 45 milioni di lavoratori. Il totale degli investimenti diretti esteri in Cina per il 2009 era stato di 90.03 miliardi di dollari, un -2.6% rispetto all'anno precedente, ma gli ultimi cinque mesi avevano segnato una continua ripresa, totalizzando un raddoppio anno su anno nel dicembre scorso per un totale di 12.1 miliardi di dollari. Nel 2009 la maggior parte degli investimenti dall'estero è stata concentrata, ancora una volta, nel comparto manifatturiero, nonostante un calo del 6.26% anno su anno: questo settore, da solo, comprende il 51.95% del totale (46.77 miliardi di dollari); i servizi, con 37.87 miliardi di dollari (-0.67% rispetto al 2008) costituiscono invece il 42.06% degli investimenti veicolati in Cina dall'estero, mentre il real estate aveva attratto un totale di 16.8 miliardi, una diminuzione del 9.65%. Nel 2010 il governo cinese punta tutto sulle nuove tecnologie e le energie rinnovabili.

 

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