INTERNET: CYBERATTACCO CINESE CONTRO MULTINAZIONALI ENERGETICHE

(AGI) - Roma, 10 feb.- La Cina e' alla guida di un nuovoattacco cibernetico e nel mirino, questa volta, ci sono piu' diuna decina di multinazionali che operano nel settorepetrolchimico, energetico e petrolifero. Lo sostiene la McAfee,azienda che opera nel campo della sicurezza informatica,secondo cui l'operazione - denominata Night Dragon - ha gia'colpito cinque colossi del settore. Due le strade percorsedagli hacker per entrare nei computer dei loro bersagli:attraverso il sito web della compagnia oppure attraverso dellee-mail 'infette' inviate ai dipendenti. "Negli ultimi due anni- spiega il vice presidente di McAfee Dmitri Alperovictch - glihacker hanno avuto accesso a dati estremamente sensibili e sisono focalizzati su contratti e documenti sulle esplorazioni digas e petrolio. Questi pirati informatici, inoltre, sono venutia conoscenza dei processi industriali delle aziende. Si trattadi informazioni preziose che, se vendute ai concorrenti,valgono cifre spropositate". E sebbene McAfee sia riuscita arisalire fino alla Cina, dove avrebbe individuato due 'fronti'- uno a Pechino e uno nella provincia dello Shangdong -,secondo la societa' non e' ancora possibile stabilire chi sinasconde dietro l'attacco. "Non ci sono prove che stabilisconoche il governo stia pilotando l'offensiva cibernetica" hadichiarato Alperovictch. "Quella del cyber attacco e' unapratica comune in Cina" ha spiegato Jim Lewis esperto dicibernetica. E a chi gli ha chiesto se il governo stiacombattendo o meno una guerra contro questi hacker, Lewis harisposto: "Non e' escluso che i responsabili vengano arrestati,ma in realta' succede molto raramente". Diverse volte Pechinoha dichiarato che la Cina stessa e' vittima di attacchi.Intanto il portavoce del ministero degli Esteri Ma Zhaoxu hariferito di non essere al corrente di quanto dichiarato dallaMcAfee. (AGI)Red/Uba