INGRESSI IN AUMENTO, CACCIA AI BIGLIETTI FALSI

INGRESSI IN AUMENTO, CACCIA AI BIGLIETTI FALSI

Shanghai, 31 mag. – Aumentano gli ingressi all'Expo di  Shanghai: sabato le visite al parco hanno raggiunto la cifra record di 505mila; bene anche il resto della settimana, con una media giornaliera che si è mantenuta attorno ai 360mila visitatori (appena 20mila in meno rispetto al valore necessario per raggiungere l'ambizioso traguardo di 70milioni entro la fine dell'esposizione). Con l'arrivo dell'estate, il bilancio migliora e le autorità lasciano spazio all'ottimismo: "Fino ad ora, la manifestazione sta andando bene – ha dichiarato Xu Wei, portavoce dell'Expo – nei mesi scorsi gli organizzatori hanno accumulato esperienza, ascoltando diversi consigli e suggerimenti e rafforzando la comunicazione tra i partecipanti. Soddisfacenti anche le vendite dei biglietti, che il 26 maggio hanno superato i 37,7 milioni". Ma puntuali, assieme all'incremento delle visite, sono arrivati anche i falsi: il primo gruppo di biglietti taroccati è stato individuato lo scorso mercoledì, e da allora gli organizzatori hanno lanciato numerosi messaggi per prevenire le truffe. Fiduciosi nelle aspettative, le autorità non celano alcune preoccupazioni: "Tutti i partecipanti sperano di attrarre il maggior numero di visitatori, ma al contempo sono preoccupati per i lunghi tempi di attesa" ha commentato ancora Xu Wei, concludendo che purtroppo, su questo fronte, è difficile intervenire poiché le code sono il naturale risvolto della medaglia del successo al botteghino. Sabato, ad esempio, nonostante gli altoparlanti all'interno del parco ammonissero gli ospiti sulle prolungate attese, lunghi serpentoni si sono formati attorno ai padiglioni più popolari – come quello degli Stati Uniti, dell'Arabia Saudita, del Giappone e della Germania –  e in molti hanno dichiarato di aver atteso tra le tre e le quattro ore per potervi accedere. E se il padiglione italiano – che ha superato il milione di visitatori – ha ricevuto un'ospite di eccezione come l'attrice Liv Tyler, qualche segnale positivo per alleviare il congestionamento arriva dalla riva occidentale e grazie al successo dei biglietti notturni. Dopo una partenza in sordina, i padiglioni aziendali e la Urban Best Practice Area (entrambe localizzati a Puxi) stanno infatti attirando un numero crescente di turisti, bilanciando il numero delle presenze tra le due rive dello Huangpu. Parallelamente, il boom delle vendite dei biglietti notturni – che permettono l'ingresso dopo le 17 – sta riequilibrando il flusso degli ingressi al parco. Quanto dell'incremento delle entrate è dovuto a un aumento dell'interesse e quanto alle politiche preferenziali per favorire l'affluenza? L'organizzazione dell'Expo continua a smentire le voci su scolaresche e fabbriche cooptate per visitare il parco e avvicinarsi così al fatidico obiettivo dei 70 milioni di visitatori, e punta i riflettori sulla campagna contro le traduzioni in inglese maccheronico, il 'Chinglish': a partire dal 1 maggio, infatti, le attività di smantellamento della segnaletica in 'Chinglish' sono state intensificate e, grazie all'aiuto e alla coordinazione del Youth League Committee di Shanghai, di cn.msn.com e del motore di ricerca Bing, è stata attivata una campagna di mobilitazione di massa sul Web, che permette a ciascun cittadino di segnalare la presenza di scritte erronee. Sul sito dell'iniziativa "Searching for Shocking Chinglish on the Streets" si possono leggere le scritte più improbabili, molte delle quali sono accompagnate da foto che testimoniano lo scempio linguistico. Per i più attivi nel segnalare gli errori sono previsti anche piccole ricompense, quali una chiave USB da 4 giga e l'accesso gratuito a corsi di lingua inglese on-line; sarebbero oltre 10.000 i cartelli corretti in due anni dal lancio della campagna. E pazienza se non sarà più possibile leggere capolavori di comicità involontaria come il cartello "Don't press the glass to be hurt" oppure ordinare uno "strange juice" dal menù dei ristoranti: per difendere l'immagine dell'Expo, le fotografie che testimoniavano esempi di Chinglish sono state persino censurate sul web.

 

 di Giulia Ziggiotti

 

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