INGEGNERIA ITALIANA PER LA METRO DI TAIPEI

INGEGNERIA ITALIANA PER LA METRO DI TAIPEI

Roma, 23 nov.- Sarà l'ingegno italiano a far muovere la metropolitana di Taipei. Il progetto, firmato lunedì presso l'Associazione Nazionale Imprese Elettrotecniche di Confindustria dalla brianzola Mont-ele S.r.l. di Giussano e la multinazionale Sino Taiwanese Mitac, è scaturito dall'attività dell'Istituto Italia Cina Vittorino Colombo per promuovere imprese italiane nell'ambito dei lavori per la metropolitana di Taipei. Tali lavori, il cui valore tecnologico si aggira attorno alle centinaia di milioni di euro, avranno una ricaduta per Mont-ele e per il territorio italiano di oltre 7 milioni di euro. 

 

 

Mont-ele, società italiana da 40 anni attiva nel campo ingegneristico, volto alla realizzazione di sistemi ed impianti nei comparti automazione, strumentazione, elettromeccanico e componentistica software, elettrico - meccanico, darà un contributo fondamentale al progetto, poiché fornirà la parte tecnologica dell'alimentazione elettrica di potenza (DC section), settore in cui Mont-ele è leader mondiale. Mitac, colosso dell'IT attiva in Asia, Europa e America con oltre 12.000 dipendenti, ha scelto l'azienda brianzola per la qualità del suo know how che ha consentito a Mont-ele di partecipare a molte grandi opere per il mondo, dalle italiane linea 1 e linea 5 di Milano e linea C di Roma, alle straniere Metropolitane di Riyad, Città del Messico, Chongqing (Repubblica Popolare di Cina).

 

 

"Un grande successo per noi" ha commentato Enrico Maggioni Amministratore Unico di Mont-ele "frutto della nostra capacità innovativa che fa occupare nel settore ricerca e sviluppo oltre il 50% dei nostri dipendenti, a cui va il merito di avere creduto nel progetto e avervi lavorato con straordinaria dedizione".

 

 

"Un risultato che premia l'attività a servizio dei nostri Soci" ha commentato Carlo Moro, Presidente Vicario dell'Istituto "e che apre il mercato cinese delle grandi opere infrastrutturali alle medie aziende italiane", ricordando che l'Istituto si sta proponendo come uno dei soggetti centrali nei rapporti fra Italia e Repubblica Popolare di Cina sia nel campo della cultura che nel business, nel solco delle attività di Vittorino Colombo, storico fondatore della relazioni diplomatiche fra i due Paesi, da ben 40 anni.

 

 

Dopo il successo del Convegno sulla città multiculturale - organizzato il 28 ottobre scorso al Padiglione Italia dell'Expo di Shanghai alla presenza del Presidente Napolitano, del Card. Sepe e del Ministro degli Esteri Frattini - l'Istituto Italia Cina Vittorino Colombo contribuisce con un importante tassello alla internazionalizzazione dell'impresa italiana nel Sud Est Asiatico.

 

Commenti positivi arrivano dallo Studio internazionale Picozzi & Morigi coinvolto nell'accordo: "Questa operazione è stata anche un'occasione di collaborazione fra nostri Soci",  ha aggiunto il Consigliere dell'Istituto Andrea Maurizi, " poiché la parte legale dell'operazione è stata curata dal nostro studio "

 

 

 

 

 

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