In Cina l'Eldorado del calcio

Giuliano Balestreri
MILANO
Con la Supercoppa di oggi a Pechino (calcio di inizio alle 14, le 20 locali) l'Italia del calcio va a caccia di quella dimensione internazionale che ancora manca. L'obiettivo è chiaro: trasformare la passione in business. Con un unico punto di riferimento:l'Nba. In un'intervista al Sole-24 Ore, il numero uno della lega americana di basket David Stern spiegava che per creare un marchio forte a livello globale aveva imposto a tutte le squadre di effettuare tournee all'estero ogni anno. Una strategia che in Italia è affidata alle singole società, ma che con la Supercoppa potrebbe cambiare. A patto di entrare in un progetto più ampio e non legato a singole iniziative come accadde per la Supercoppa del 1993 a Washington, del 2002 a Tripoli e del 2003 a New York.
Dal punto di vista economico Inter e Lazio intascheranno 1,125 milioni di euro a testa, mentre nelle casse della Lega entreranno 250mila euro. Ma l'Italia del pallone sbarca a Pechino soprattutto per motivi di prospettiva. Da un lato la Lazio ancora alla ricerca di un sponsor, dall'altro l'Inter impegnata a tessere relazioni industriali. Tutto sotto lo sguardo della Lega Calcio che sogna di catturare gli oltre 300 milioni di cinesi (secondo un'elaborazione di Stage Up) «estremamente interessati a guardare una partita di calcio internazionale». Una bacino d'utenza che farebbe lievitare in maniera esponenziale il valore del calcio italiano. «L'Inter – dice Giovanni Palazzi, presidente di Stage Up – è tra le squadre che si sono mosse meglio: ha aperto due negozi, a Pechino e Shanghai e ha anche un sito in lingua cinese».
In scia ai nerazzurri anche lo sponsor Pirelli che a marzo di quest'anno ha siglato un accordo per dare il suo nome ai prossimi 3 campionati cinesi. E intanto oggi sulle maglie dell'Inter la scritta Pirelli apparirà in cinese: un esperimento già provato in campionato e imitato poi da altre squadre. Anche la Lazio si presenterà con una scritta riprodotta nella lingua del dragone: Roma ti aspetta. Uno slogan preparato dalla Regione (che pagherà 400mila ai biancoazzurri) per incentivare il turismo cinese.
Su questo fronte però l'Inghilterra si è mossa con anticipo. Come spiega un report di Stage Up, lo Sheffield United, squadra di seconda divisione, ha sponsorizzato la Hong Kong FA Cup: un'operazione che si inserisce nella strategia della città di Sheffield per favorire gli investimenti delle aziende in Cina.
A giugno invece Aigo, marchio cinese dell'elettronica di consumo ha siglato un accordo di sponsorizzazione con il Manchester United. Intanto ieri il Real Madrid è arrivato a Toronto dove 18mila persone hanno assistito al primo allenamento di Kakà e compagni. Numeri che l'Italia ancora sogna.
giuliano.balestreri@ilsole24ore.com
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08/08/2009