In Cina edilizia sostenibile made in Italy

SHANGHAI. Dal nostro inviato
Non si va in Cina solamente per produrre a costi stracciati. E il nuovo mercato delle tecnologie per l'ambiente, su cui ha deciso di forzare la mano il governo di Pechino, aiuta le imprese italiane che hanno qualcosa da dire. Le aziende italiane sono tra le più innovative nei paesi avanzati.
Da dieci anni la cooperazione ambientale tra Italia e Cina «ha permesso di sviluppare oltre 200 progetti – osserva il direttore del ministero dell'Ambiente, Corrado Clini – per un valore complessivo di 342 milioni di euro». Il segmento più interessante pare l'edilizia. «Il 40% dei consumi energetici cinesi sono del settore delle costruzioni e nella domanda espressa dalle case», sottolinea Sandro Favero, ingegnere, che ha lavorato all'edificio Sieeb dell'università Ching Hua e alla sede dell'agenzia cinese dell'ambiente.
Le dimensioni sono, secondo lo stile del paese, impressionanti. «Ogni anno in Cina si costruiscono 2,3 miliardi di edifici», ricorda Chen Yin della Modern Green Development. Il solo settore delle costruzioni brucia il 30% dei tre miliardi di tonnellate di carbone consumati dalla Cina, per esempio nei forni di produzione di cemento di cui il paese è il primo divoratore al mondo con il 45% della domanda.
L'interesse cinese sull'edilizia sostenibile si vede sulle aziende. Ecco Guido Pocciani, presidente della Sannini Impruneta (cotto toscano): «Nessun altro paese al mondo oltre all'Italia può dare materiali, tecnologie e qualità nella lavorazione delle argille. Così le ferrovie cinesi ci hanno chiesto di lavorare per la ristrutturazione della stazione di Chendu». Lo scalo ferroviario sarà rivestito con piastre speciali di cotto fiorentino, che resiste al clima e favorisce l'isolamento termico. E piacciono le piastrelle Activa della Graniti Fiandre al biossido di titanio che mangiano lo smog e cancellano i batteri, oppure le turbine domestiche ad alto rendimento della Turbec, oppure le tecnologie a basso consumo della iGuzzini Illuminazione che vengono ordinate da musei e grattacieli.
Negli anni 80 l'Ariston fece scoprire ai cinesi lo scaldabagno elettrico (prima si usava la pentola sul fuoco o una terrificante resistenza da immergere nel mastello) e oggi sta nascendo in casa Ariston uno scaldabagno combinato con una pompa di calore (il principio del condizionatore o del frigorifero, che genera calore da un lato e freddo dall'altro), «e con una potenza di un chilowatt si ottiene il riscaldamento pari a tre chilowatt», specifica Montesi.
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IL 10º ENERGY SUMMIT

Giunge alla decima edizione l'Italian Energy Summit, appuntamento annuale del Sole 24 Ore in collaborazione con Ibc Global Conferences, dedicato alle utilities, che annovera tra i suoi relatori gli esponenti più autorevoli dei player di settore. L'edizione 2010, dedicata a nucleare e rinnovabili, si svolgerà a Milano, Sala Collina del Sole 24 Ore, via Monte Rosa 91, il 27-28-29 settembre prossimi. Per informazioni e iscrizioni: http://www.formazione.ilsole24ore.com/energy2010

21/09/2010