IMPORTAZIONE DI CARTA: UE CONTRO CINA

IMPORTAZIONE DI CARTA:  UE CONTRO CINA

Pechino, 19 feb. - La Commissione Europea ha aperto una nuova inchiesta antidumping su prodotti importati dalla Cina: nel mirino, stavolta, secondo un avviso pubblicato ieri su un bollettino ufficiale Ue, c'è la carta fine; carta distribuibile in fogli o rotoli che, per essere definita tale, deve possedere determinate caratteristiche di peso e di colore. Bruxelles reagisce così a una denuncia esposta nel gennaio scorso da parte di CEPIFINE, l'associazione europea dei fabbricanti di carta; la Commissione dispone adesso di un periodo di quindici mesi per stabilire se la carta fine cinese venga effettivamente venduta al di sotto dei prezzi alla fonte all'interno dei confini dell'Unione Europea e per pronunciarsi a favore o contro l'applicazione di tasse antidumping su questo prodotto. Gli Stati Uniti hanno deciso già da tre anni di imporre dei dazi antidumping su alcuni tipi di carta proveniente dalla Cina: secondo le autorità americane,
 infatti, i produttori cinesi riceverebbero degli aiuti di Stato tra il 10.90% e il 20.35% del valore del prodotto. Pechino aveva già reagito vivamente a tali sanzioni nel 2007 di fronte all'Organizzazione Mondiale per il Commercio; l'Unione Europea, da parte sua, impone già imposte antidumping su tutta una serie di prodotti provenienti dalla Cina, dalle candele ad alcuni tipi di calzature. Ma neanche Pechino, nel corso degli anni, è rimasta con le mani in mano: nell'ottobre dell'anno scorso, ad esempio, il ministero del Commercio cinese annunciò l'avvio di alcune misure antidumping verso i prodotti in nylon provenienti da diversi paesi. Tra le nazioni colpite, c'è tuttora anche l'Italia.