Il « tarocco» cinese cacciato dalla fiera

Sequestrati nel 2008. Sequestrati due anni dopo. Poca fortuna, in Italia, per i radiatori in alluminio delle tre aziende cinesi bloccate ieri dai Nas alla fiera Expocomfort di Milano. La presenza di amianto aveva imposto lo stop due anni fa, lo stesso sospetto ha spinto ieri le forze dell'ordine ad intervenire per evitare la diffusione dei prodotti nel nostro paese. I controlli dell'Arpa seguiranno, e il beneficio del dubbio va accordato, ma intanto si può salutare con favore la volontà di alzare il tiro su illegalità e contraffazione. Stesso copione a Prato, dove le reiterate proteste degli imprenditori hanno spinto la questura ad intensificare la lotta al sommerso nel distretto cinese del tessile. Nell'operazione di giovedì in poche ore sono state sequestrate ben 40 aziende, bilancio che sale a 87 unità produttive se si considera l'intero 2010. Controlli che colpiscono quasi sempre a colpo sicuro e che certificano tuttavia la colpevole inerzia del passato. La crisi porta dunque un piccolo beneficio: tolleranza zero per i furbi quando le aziende chiudono e i posti di lavoro si riducono.

27/03/2010