Il gruppo Fabi conquista la Cina con 340 negozi

Fabi Group sbarca in Cina con circa 340 negozi. Il gruppo marchigiano di calzature e accessori di alta gamma ha infatti firmato una prima intesa con un gruppo operante a Beijing per l'inaugurazione di 110 negozi di gioielli a insegna Fabi Jewels in dieci anni, con un volume d'affari minimo garantito di 45 milioni di euro, ma «le stime sono in crescita» precisa Alessia Fabi, amministratore delegato di Fabi Spa. Due negozi, a Beijing e a Shenzen, sono già stati inaugurati e altri due lo saranno questo mese nei due centri commerciali Yintai-Center e Seasons Place di Beijing. «Nel primo quinquennio i negozi aperti saranno 50 – spiega Fabi –. La produzione avviene in loco, date le limitazioni imposte dal governo cinese all'importazione di metalli preziosi, ma, così come lo stile, viene supervisionata da Fabi».
Il piano di espansione in Cina non si ferma qui. È in previsione l'apertura di altri 230 negozi di abbigliamento e scarpe. «Un'operazione di questo tipo – aggiunge Fabi – porterà di qui al 2015 un aggregato stimabile in 120 milioni di euro. Perciò le nostre precedenti previsioni di chiusura, 45 milioni per il 2010 e 52 milioni per il 2011, saranno riviste al rialzo. Per quest'anno ci aspettiamo un turnover di 50 milioni (+38% rispetto al 2009)».
Questa stessa strada verrà percorsa presto anche in Russia, dove l'azienda ha già in dirittura d'arrivo trattative con un importante distributore locale per il retail Fabi Jewels. Il primo negozio sarà aperto entro giugno 2011. Per quanto riguarda calzature e accessori, il gruppo ha firmato un contratto in Ucraina per 5 negozi a insegna Fabi in 2 anni. Sempre in Est Europa, lo scorso gennaio è stato aperto un negozio monomarca in Turkhmenistan, mentre a inizio 2011 altri 4 verranno inaugurati a Baku (Azerbaigian), Praga, Istanbul e Budapest.
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03/11/2010