Il genocidio di genere

Ogni 100 uomini nascono 120 donne. Uccise, abortite o vittime di stenti - scrive l'Economist, che dedica la storia di copertina dell'ultimo numero al fenomeno - nel mondo muoiono circa due milioni di bambine all'anno. E il numero è destinato a crescere. Non solo: sono 100 milioni le bambine uccise nel dopoguerra. Un fenomeno dilagante nei paesi asiatici dove le nascite controllate hanno portato a una distorsione delle natalità che ha alterato la demografia e rischia di compromettere le prospettive di crescita di lungo periodo. In Cina, poi, il fenomeno è inarrestabile. Le famiglie, obbligate ad avere un solo bambino, sono alla disperata ricerca dell'erede maschio e fanno ricorso all'aborto sistematico delle donne. Non è esagerato chiamarlo genocidio di genere. Tra qualche decennio, entro il 2050, la Cina sarà un paese per uomini vecchi. Un punto interrogativo gigantesco per la definizione degli equilibri globali. Mao diceva che le donne sono la metà del cielo. Il mondo dovrebbe fare qualcosa di più - conclude l'Economist - per evitare che questo genocidio femminile faccia precipitare il cielo intero.

06/03/2010