Il futuro parla cinese e indiano

Sono indiani o cinesi, visitano le città d'arte pernottando due giorni e poi ripartono: è questo uno dei segmenti più promettenti del turismo toscano. Nel 2011 le presenze di turisti dai Paesi Bric (Brasile, Russia, India e Cina) sono balzate a quasi 1,7 milioni, con un tasso di crescita del 47 per cento. In particolare i cinesi sono addirittura aumentati del 57% e gli indiani del 32 per cento.
Questo dato si inserisce in una stagione, quella 2011, che ha visto crescere complessivamente le presenze del 3,3 per cento. Ma se è pur vero che qualcosa si muove e che il turismo è uno dei pochi settori che cresce nonostante la crisi, fondamentale è la promozione. Sono tre milioni di euro quelli destinati dalla Regione Toscana al turismo nel 2012. Dopo l'abolizione delle Apt, è Toscana Promozione l'agenzia regionale che distribuisce i fondi pubblici. «La nostra agenzia – spiega Alberto Peruzzini, dirigente di Toscana Promozione – si occupa di tutte le attività di promozione turistica della Toscana, un'attività che svolgiamo in stretto raccordo con le province».
Il budget è composto da 2.750.000 di euro di contributi regionali e i restanti 250mila provenienti da Unioncamere, vengono spartiti tra sei ambiti di intervento: i progetti Paese che prendono 759mila euro, i progetti prodotti (per sottocategorie turistiche come il turismo termale, quello congressuale, enogastronomico e altri) che ottengono 781mila euro, la voce workshop e altri interventi (che comprendono eventi itineranti in Brasile o progetti di co-marketing con tour operator statunitensi) costa 440mila euro, il capitolo partecipazione a fiere ha in dote 489mila euro. Per facilitare l'attrazione di turisti cinesi sarà previsto un sostegno alle agenzie di viaggio e ai tour operator che lavorano in Cina, accelerando i tempi burocratici delle pratiche.
L'assessorato regionale al turismo, retto da due anni da Cristina Scaletti (Idv), punta ad attrarre visitatori dai Paesi Bric «e per il 2012 proseguirà l'azione per rafforzare la nostra presenza nei Paesi emergenti – precisa l'assessore Scaletti –. Investiremo molto per consolidarci sui mercati per noi più tradizionali». Il flusso turistico dai Paesi Bric però va di fretta, le stime dicono che i russi restano in media tre giorni, i brasiliani due, mentre indiani e cinesi si trattengono soltanto un giorno o un giorno e mezzo.
«La crescita dei flussi turistici poi, si può vedere sotto vari aspetti – evidenzia Andrea Cellerai, presidente della commissione turismo di Confindustria Toscana – nonostante le presenze turistiche infatti è diminuito il ricavo medio. Le strutture ricettive si sono adeguate per essere competitive e si è abbassata notevolmente la redditività. La Regione non ha ancora messo in relazione la percentuale di presenze con la percentuale dei posti letto cresciuta». Secondo Cellerai poi «quanto alla cosiddetta destagionalizzazione si può vedere solo nelle città d'arte, non su tutto il territorio regionale dove le strutture turistiche sono costrette a chiudere da novembre ad aprile. Per far rimanere più a lungo i visitatori si dovrebbe puntare su una serie di eventi sul territorio, mostre, musei e altro».
Il tono degli operatori resta comunque prudente anche in vista della nuova stagione. «Per quanto riguarda le prenotazioni per il 2012 – spiega Paolo Corchia, presidente di Federalberghi Toscana – è prematuro tracciare previsioni. La straordinaria ondata di maltempo ha prodotto una situazione di generale stallo nelle prenotazioni per le festività pasquali. Un buon risultato sarebbe già quello di mantenere i livelli di fatturato e di presenze del 2011». Costanti rispetto all'anno precedente le prenotazioni nazionali, «per ora – prosegue il presidente degli albergatori – è il fronte del mercato internazionale a mostrare maggior dinamicità: il turismo dai Paesi Bric si conferma una voce importante e particolarmente in crescita sono le prenotazioni provenienti dall'Est-Europa, i cosiddetti "nuovi Bric" (Polonia e repubbliche dell'area caucasica in testa), Paesi in cui sembrano giocare un ruolo fondamentale le classi economiche legate all'imprenditoria del settore energetico».
© RIPRODUZIONE RISERVATA



NOI E GLI ALTRI

Il posizionamento internazionale



TOSCANA
19 milioni
La Toscana regge il confronto con intere nazioni europee sui pernottamenti di turisti stranieri nei propri alberghi e in altri esercizi ricettivi, in base all'elaborazione della Fondazione Edison su dati Eurostat e Istat. Quasi un terzo nella sola Firenze (oltre 7 milioni di pernottamenti)

IL RATING DEL SOLE

COMPETITIVITA' INTERNAIZONALE

ALTA

REPUBBLICA CECA
18 milioni
Il Paese può contare su una delle più importanti mete turistiche mondiali, la capitale Praga. Tuttavia ha un numero di presenze di turisti stranieri che non riesce a raggiungere la quota di pernottamenti fatta registrare dall'intera Toscana, che la sopravanza in classifica.

IL RATING DEL SOLE

COMPETITIVITA' INTERNAIZONALE

BASSA

AUSTRIA
72 milioni
Il territorio austriaco ha un'attrattività da record tra i Paesi dell'Unione europea, piazzandosi al quinto posto in classifica per numero di pernottamenti. L'Austria rappresenta tre volte tanto la Toscana. In graduatoria è sopravanzata da Spagna, Italia, Francia e Regno Unito.

IL RATING DEL SOLE

COMPETITIVITA' INTERNAIZONALE

ALTA

22/02/2012