IL FUTURO DI SHANGHAI L'IMPRONTA SUL MONDO (copy)

Shanghai 4 agosto- La torre Eiffel di Parigi, il Crystal palace di Londra, il centro esposizioni di Hanover. Da sempre le Expo universali hanno lasciato tracce importanti. Con il maggior numero di partecipanti (70 milioni previsti) e il più grande sito della storia (5,3 chilometri quadrati), che cosa lascerà l'Expo 2010 di Shanghai? Ce lo chiediamo tutti ma ancor più se lo chiedono le autorità cinesi, che sembrano essere state previdenti. A 250 giorni dall'apertura dell'evento, la municipalità di Shanghai ha le idee molto chiare.''Il sito dell'Expo si trasformerà in un'area per conferenze, mostre, hotel e attività commerciali e turistiche, in poche parole in un centro internazionale di interscambio culturale'', ha annunciato. Nel dettaglio, il padiglione cinese (20 mila metri quadrati) e quelli tematici (129 mila metri quadrati) diventeranno aree espositive con anche una mostra permanente in ricordo dell'Expo. ''Uno spazio perfetto per colmare il gap e raggiungere i circa 600 mila metri quadrati di area espositiva che idealmente dovrebbe avere ogni grande metropoli (al momento Shanghai ne ha 'solo' 400 mila)'', ha spiegato Wu Zhiqiang, capo progettista dell'Expo di Shanghai e rettore della Scuola di architettura e pianificazione urbana dell'università Tongji. Non solo: addirittura gli organizzatori dell'Expo avrebbero disegnato il piano di riutilizzo dei siti ancora prima di pensare all'evento. Il concetto è cioè contrario: non saranno gli edifici costruiti per l'Expo a essere riciclati, ma sarà l'Expo a prendere in prestito edifici costruiti per la città di Shanghai. Così il Centro delle esibizioni (126 mila metri quadrati) è stato pensato per ospitare moderne performance teatrali con tutti gli accessori e le luci che richiedono. Il centro Expo, il quartier generale dell'evento, sarà trasformato in un'area conferenze con sale da ricevimento e stampa. L'Expo boulevard, l'ingresso principale, diventerà una strada commerciale e un'attrazione turistica. Mentre nel Villaggio che ospiterà le autorità dei Paesi e delle organizzazioni partecipanti, saranno costruiti un hotel a cinque stelle, una ventina di appartamenti e tre alberghi per un totale di 7 mila posti letto. I tre parchi Expo, Houtan e Bailianjing – che coprono un'area equivalente a quella di cinquanta campi da calcio nella parte moderna di Shanghai, il Pudong - diventeranno  un corridoio verde sulla sponda a est del fiume Huangpu. Certo, spiega un po' in sordina il quotidiano Shanghai daily, purtroppo l'ottanta per cento degli edifici costruiti per l'Expo, compresi gli oltre duecento padiglioni dei partecipanti, verranno smantellati come da accordi con l'Ufficio delle esposizioni universali. Anche per questi spazi le autorità di Shanghai hanno già in mente un riutilizzo. Costruiranno case popolari, a patto però che l'Expo porti profitti alla città. Ma c'è ottimismo e fiducia nel fatto che, se non immediatamente, i risultati dell'investimento si vedranno a lungo termine nei prossimi venti anni.