IEA, FIDUCIA A CINA SU INVESTIMENTI ENERGIA PULITA

Di Eugenio Buzzetti

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Pechino, 16 giu. - La Cina si merita la fiducia dell'International Energy Agency per gli investimenti in energia pulita, che in totale si equivalgono a quelli di Stati Uniti e Unione Europea. A dichiararlo è la direttrice dell'istituto parigino, Maria van der Hoeven, intervistata da Bbc News, che sottolinea come nel pensiero dominante sulla Cina prevalgano ancora schemi adatti allo sviluppo del Paese nei decenni passati. La Cina, invece, è oggi "il più grande mercato per l'energia eolica al mondo - ha spiegato - e ha aumentato in dieci anni la generazione di energia dalle rinnovabili arrivando a circa il 25% del totale da quasi zero. Sono segnali molto importanti che la Cina si sta muovendo nella giusta direzione".

L'esempio della Cina, spiega van Der Hoeven, potrebbe essere seguito anche dagli altri Paesi emergenti, anche se a Pechino la direttrice della Iea rimprovera una scarsa trasparenza sui dati riguardanti lo sviluppo energetico. Secondo i calcoli della stesa International Energy Agency, lo scorso anno, la Cina ha realizzato investimenti per ottanta miliardi di dollari nella generazione di energia da nuove fonti rinnovabili, contro i 46 miliardi dei Paesi dell'Unione Europea, i 37 miliardi del Giappone e i 34 miliardi degli Stati Uniti. Van der Hoeven ha poi sottolineato l'impegno nel nucleare della Cina e nella riduzione delle emissioni inquinanti dell'1% lo scorso anno, come conseguenza della riduzione nell'uso del carbone. Anche sugli investimenti nelle centrali a carbone, la direttrice dell'istituto parigino ha un giudizio parzialmente positivo: le nuove centrali sono ad alto tasso di efficenza, ha concluso, mentre i vecchi impianti sono stati smantellati o sostituiti.

 

16 giugno 2015

 

 

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