IDE: 100 MILIARDI ENTRO FINE ANNO

Pechino, 15 dic. - Il Dragone punta in alto: i primi 11 mesi del 2010 gli investimenti diretti esteri (IDE) hanno raggiunto quota 91,7 miliardi di dollari. Secondo il Ministero del Commercio i dati evidenziano un incremento del 18% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Nel solo mese di novembre sarebbero stati 9,7 i miliardi di dollari investiti in Cina, segnando un aumento del 38% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

 

 

Stando alle dichiarazioni del portavoce del Ministero del Commercio Yao Jian, si stima che per la fine di quest'anno gli IDE supereranno la quota record di 100 miliardi di dollari, dissipando le iniziali preoccupazioni secondo cui l'aumento del costo del lavoro, dovuto ai recenti disordini nel mondo operaio, avrebbe rallentato il flusso di investimenti. E se gli investimenti, che hanno registrato un'impennata con l'ingresso della Cina nell'Organizzazione Mondiale del Commercio nel 2001, sono stati inizialmente colpiti dalla flessione economica globale, da un anno a questa parte la loro ripresa si è dimostrata più che positiva. 

 

 

Principale fattore d'attrazione per gli investitori stranieri è rappresentato dal settore dei servizi: è stato calcolato che gli investimenti nel terziario ammonterebbero al 44,9% del totale degli IDE, in crescita rispetto al 40,9% registrato nello stesso periodo dell'anno scorso. Oggi il settore dei servizi si dimostra essere la maggiore forza trainante per la crescita degli IDE. E lo sviluppo del terziario ben si sposa con la nuova sfida del governo che aspira a modificare l'attuale struttura economica del Paese, aumentando i consumi interni e affidandosi in misura minore alle esportazioni.

 

Restano però delle ombre: nonostante la Cina stia portando avanti un rigido regime di controllo di capitali, c'è chi teme che sotto le spoglie di leciti flussi di capitali esteri si camuffi in realtà l'ingresso nel Paese di "hot money", i capitali speculativi. Yao Jian rassicura sull'impegno da parte del ministero nell'impedire che il denaro degli IDE venga illegalmente reindirizzato nel mercato finanziario cinese. Secondo le dichiarazioni del portavoce: " il Ministero attuerà ulteriori sforzi per controllare l'autenticità dei capitali stranieri investiti nell'immobiliare" (leggi questo articolo)

 

di Veronica Scarozza