I CONSUMI PUNTANO ALLE CITTÀ DI III E IV FASCIA

I CONSUMI PUNTANO ALLE CITTÀ DI III E IV FASCIA
Pechino, 16 ott. - Il prossimo obiettivo delle compagnie nazionali e straniere in Cina? Le città di terza e quarta fascia, almeno secondo un dossier recentemente pubblicato da Bates 141, una rete di agenzie di consulenza asiatiche affiliate a WPP, tra i primi gruppi di marketing e comunicazione al mondo. Il rapporto intitolato "Approaching Consumers in China's Emerging Cities", sottolinea che i mercati di megalopoli come Pechino, Shanghai e Canton tendono ormai alla saturazione, e il potere d'acquisto degli abitanti delle città di prima e seconda fascia potrebbe non essere sufficiente per sostenere la crescita economica dell'intero paese. Nel corso di due anni gli analisti di Bates 141 hanno esaminato un campione di cinesi tra i 16 e i 35 anni che vivono in otto capitali di contea, più o meno l'equivalente dei nostri capoluoghi di provincia. Queste città, che nel Paese di Mezzo sono più di 4mila, nel 2008 hanno registrato vendite al dettaglio di beni di consumo per 3048 miliardi di yuan (più di 300 miliardi di euro) contro i 1084 miliardi (più di 100 miliardi di euro) del 2004. "Per comprendere la portata di questo mercato - si legge nel rapporto - basti pensare che un marchio nazionale dell'abbigliamento come Yichun, quasi impossibile da trovare nelle città più importanti, nel 2008 ha realizzato 8 miliardi di yuan di fatturato e che un gigante dell'informatica come Lenovo, attratto dai mercati minori, ha realizzato un personal computer dal costo di 1499 yuan".