I big accelerano sul retail

di Paola Bottelli
A scuola di smalti da Peter Carl Fabergé. Tra il 1904 e il 1905, Pierre Cartier andò due volte a San Pietroburgo per imparare la tecnica dal maestro delle preziose lavorazioni. Da allora, il prestigioso marchio francese di gioielli e orologi ha "servito" la corte degli zar con alcuni dei pezzi più belli inclusi nel suo archivio. Ma solo una manciata di giorni fa ha aperto un flagship store, in Naberezhnaya Reki Moyka, a dieci minuti dall'Hermitage: una mansion nel bianco e bronzo tipico dei palazzi storici della città, con tocchi di rosso Cartier, affacciata sul fiume e progettata in un mix di moderno e barocco dall'interior designer Bruno Moinard, con uno spettacolare candelabro in bronzo appeso al centro dello spazio.
Anche nel mondo degli orologi, come in quello della moda, la nuova frontiera si chiama retail: store gestiti direttamente dalle più importanti griffe che, a ritmo accelerato, stanno aprendo negozi in tutto il mondo. Soprattutto in Asia, ovviamente, visto che, tranne il solito stagnante Giappone, sono proprio quei mercati a tenere a galla i fatturati. Secondo Boston Consulting Group, in Cina sono i marchi di orologi a trainare le inaugurazioni nelle città "minori" – si parla pur sempre di metropoli da milioni di abitanti – dopo avere occupato gli avamposti di Pechino, Shaghai, Guangzhou.
Del resto, gli investimenti diretti nella distribuzione al pubblico – non quantificati da alcuno studio ma nell'ordine delle decine e decine di milioni di euro – sono figli degli ultimissimi anni: la crisi del wholesale ha infatti costretto i principali marchi dell'orologeria svizzera a intervenire nella gestione dell'attività. Secondo Vontobel Research, il caso di Richemont in tal senso è esemplare: nell'esercizio fiscale 2007-08 il trend delle vendite retail e wholesale viaggiava in perfetto parallelo, con un doppio incremento del 10% sull'esercizio precedente; nel primo semestre 2009-10, il retail diminuiva del 7% e il wholesale addirittura del 20; per finire all'ultima stagione natalizia, in cui le due quote erano rispettivamente del +8 e del -2 per cento.
Insomma, un trend divergente e significativo, che spiega molto bene il motivo dell'accelerazione dei tagli dei nastri di eleganti spazi in giro per il mondo. Qualche numero? Cartier, che aveva 224 negozi nel marzo 2005, è salito nel settembre dell'anno scorso a quota 279. Piaget, nello stesso periodo, da 38 a 64. Jaeger-leCoultre ha 30 punti vendita, Iwc 28, Vacheron Constantin 26, come Breguet, e Audemars Piguet 19. Sul fronte Swatch Group, Omega ha inaugurato la prima boutique nel 2000 e ora ne controlla 75; Bulgari ne ha ben 273 e Chopard 115.
Tra le novità delle ultime settimane, Maria Sharapova ha appena tagliato il nastro della boutique Tag Heuer di Melbourne, la più grande del mondo per il marchio controllato dal colosso del lusso Lvmh: la tennista russa ha disegnato il Lady & Steel Ceramic nel segmento donna che rappresenta ormai il 30% del fatturato di un brand nato "al maschile". Ha scelto Singapore per il suo debutto nel retail diretto Bell & Ross, mentre Girard-Perregaux è presente da pochi giorni a New York con un flagship al 701 di Madison Avenue (si veda articolo a pagina 2).
«Di grande soddisfazione», spiegano alla Piaget, è la boutique nel Wynn di Macao, «tra i top 5 per incassi», mentre in un numero crescente dei 65 negozi del brand stanno per essere allestite le cosiddette time gallery, che intendono valorizzare la storia e la cultura degli orologi: dopo Ginevra, è toccato recentemente a Shanghai e Hong Kong.
Audemars Piguet ha appena inaugurato il 19º negozio in Bahrein, all'interno del Moda Mall del World Trade Center, ospitato in una torre di 240 metri con vista sul Golfo arabico. «Anche se la nostra distribuzione è ben sviluppata nel Medio Oriente – ha detto il Ceo Philippe Merk, accompagnato all'opening dal pilota di Formula 1 Sébastien Buemi della scuderia Toro Rosso – abbiamo bisogno di un costante incremento della visibilità, tanto che apriremo il nostro quarto negozio a Riad».
E in Italia? Tra pochi giorni, ai primi di giugno, grande apertura del secondo negozio Omega italiano, dopo quello di via Montenapoleone a Milano del 2002: è in via Condotti a Roma, nell'edificio settecentesco che ospita la Chiesa della Santissima Trinità, sulla quale affacciano scenograficamente alcune delle finestre interne. Sempre a giugno, debutta Cartier nella Passeggiata di Porto Cervo, mentre per Chopard il punto vendita di piazza San Marco a Venezia è una bomboniera in stile Settecento «con un'estetica differente dagli altri negozi».
Infine Tissot che si prepara addirittura al debutto europeo: il primo monomarca sarà sugli Champs-Elysées, vicino all'Arco di trionfo, e aprirà ai primi di giugno.
http://paolabottelli.blog.ilsole24ore.com/
© RIPRODUZIONE RISERVATA
www.luxury24.it
Guarda la gallery dei flagship store più belli - read the English version

Gli opening degli spazi più belli

Selezionare i negozi più belli tra quelli inaugurati più recentemente è difficile: ogni punto vendita aperto dai marchi svizzeri dell'orologeria è improntato al massimo lusso, al comfort del cliente e soprattutto alla sua privacy per gli acquisti più importanti. Ecco comunque una selezione di boutique sparse per il mondo.

Piaget Macao

La boutique di Macao di Piaget è tra le top 5 per fatturato: non è difficile crederlo visto che è situata nel Wynn, resort e casinò cinque stelle. L'inaugurazione più recente fra i 65 negozi del brand è New Delhi

Omega Roma

Secondo flagship store italiano per Omega: dopo Milano, apre ai primi di giugno in via Condotti a Roma, nell'edificio settecentesco che ospita la Chiesa della Santissima Trinità, sulla quale affacciano alcune finestre interne

Chopard Venezia

È in stile Settecento Veneziano il negozio-bomboniera di Chopard in piazza San Marco. L'estetica della boutique è differente dalle altre del brand, con porte decorate e lampadari in vetro di Murano

Tissot Parigi

È in calendario ai primi di giugno l'opening del primo monomarca europeo di Tissot: la location sono gli Champs-Elysées, nei pressi dell'Arc de Triomphe. A inizio anno erano 68 i negozi del brand nel mondo

Vacheron New Delhi

Debutto in India per Vacheron Constantin con una boutique a New Delhi nel Dlf Mall. «Tra noi e l'India – ha detto Marc Guten, international director del brand – c'è sempre stata una grande storia fin dai tempi dei maharajà»

Cartier Singapore

La boutique Cartier nello Ion Orchard Mall di Singapore è ispirata allo "ione": l'architetto Bruno Moinard ha progettato un enorme spazio in vetro percorso da motivi di lattice che riproducono l'antica lavorazione moiré della maison

Audemars P. Bahrein

Inaugurata a marzo, in occasione del Gran Premio di Formula 1 del Bahrein, la boutique di Audemars Piguet ha visto il lancio del Royal Oak Grand Prix, appunto, che consolida il rapporto del marchio del lusso con l'auto

25/05/2010