HURUN: IL CINESE PIU' RICCO È LIANG WENGEN

HURUN: IL CINESE PIU' RICCO È LIANG WENGEN

Pechino, 7 set.- Spazio all'industria pesante, mentre la star delle bibite scivola in seconda posizione: la Hurun List 2010 – la classifica degli uomini più ricchi di tutta la Cina compilata dalla rivista "Hurun"- stavolta vede in testa Liang Wengen, 55 anni, presidente della Sany Heavy Industry Co.

 

Con un passato da manager per una fabbrica di armi e 11 miliardi di dollari di patrimonio personale - accumulati lo scorso anno grazie a un consistente aumento del valore delle sue società - Liang Wengen conquista il podio dei paperoni cinesi, scalzando dalla vetta il capo dell'impero delle bevande Wahaha Zong Qinghou, che ottiene la medaglia d'argento con "soli" 10.7 miliardi di dollari.

 

Sany, una società con sede nella provincia dello Hunan, nella Cina centrale, produce escavatori e macchinari per la realizzazione di strade e la manutenzione di porti marittimi, ma si è anche recentemente lanciata nel campo delle turbine eoliche. Fondata nel 1989 da Liang e altri soci, la compagnia si è quotata presso la borsa di Shanghai nel 2003. Le quote della Sany, controllata al 58% da Liang, sono passate da un minimo storico di 8.19 yuan (pari ) all'attuale valore di 15.59 yuan ad azione. La Cina sta investendo migliaia di miliardi di dollari nella costruzione di nuove abitazioni, ferrovie e altre infrastrutture, e le società attive nel ramo assistono a un vero e proprio boom.

 

A dominare il resto della classifica sono soprattutto i magnati di aziende attive nella vendita di beni di consumo e nell'edilizia, e società della new economy: la medaglia di bronzo va a Robin Li Yanhong, presidente di Baidu Inc., il motore di ricerca più usato sul web cinese, che detiene un patrimonio di 8.8 miliardi di dollari. Il proprietario della casa dell'energy drink Red Bull Yan Bin è al quarto posto, con 7.8 miliardi di dollari.

 

Anche nel 2010 l'economia del Dragone ha risentito della crisi globale in misura minore rispetto a quelle delle nazioni sviluppate, e delle mille persone nella classifica dei ricchi cinesi ben 271 sono miliardari in termini di dollari americani, contro i 189 dell'anno precedente.

 

Ma non sempre la lista di Hurun porta fortuna a chi viene incluso. Huang Guangyu, il fondatore della catena di rivenditori di elettrodomestici Gome che si classificò al primo posto nel 2008, fu arrestato dopo pochi mesi per corruzione, esattamente come il patron della società di retail Wu Mart Zhang Wenzhong, condannato a 18 anni di reclusione per frode, corruzione e appropriazione indebita.  Sempre tra i protagonisti del 2009, 10 sono stati sottoposti a investigazione, sette sono stati inquisiti ma non condannati, sette sono fuggiti dalla Cina e sei sono morti, inclusi due suicidi e un omicidio.

 

E se in molti hanno sinistramente nominato la classifica "la lista della morte di Hurun", i netizen cinesi fanno notare che ci sono patrimoni che sfuggono ai radar: i funzionari del governo e le loro famiglie estese, che spesso controllano i monopoli nazionali, i cui patrimoni rappresentano uno dei segreti meglio custoditi dell'Impero di Mezzo.

 

di Antonio Talia
  

 

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