HU: ITALIA PARTNER STRATEGICO PER LA CINA

L'obiettivo e' "in tre anni arrivare tra i primi tre Paesi che hanno investimenti in Cina". Silvio Berlusconi, partecipando al Forum Italia-Cina, si rivolge cosi' agli imprenditori italiani e cinesi. Il premier ha ricordato che l'Italia al momento e' il quinto Paese europeo per investimenti in Cina e per questo, ha ripetuto, "vogliamo diventare uno dei primi tre". L'Italia e' un "partner strategico globale" per la Cina. Con queste parole il presidente cinese Hu Jintao ha voluto sottolineare i "forti legami" tra Roma e Pechino che vanno oltre il quinto posto occupato dall'Italia tra i  partner commerciali della Cina in Europa. Quella tra i due Paesi, ha aggiunto Hu durante la conferenza stampa conclusiva dell'incontro avuto a Villa Madama con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e' una "cooperazione concreta che viene continuamente allargata". Quello di oggi tra il presidente della Repubblica cinese e il premier italiano e' stato, ha sottolineato Hu, il quinto incontro nell'arco di un anno, segno, ha detto, dell'impronta lasciata nel 2004 da Berlusconi quando "lancio' l'appello a un partnenariato strategico" che negli anni "e' stato continuamente aggiornato e rafforzato". Italia e Cina, ha detto ancora il presidente Hu, condividono la sfida globale della crisi economica e per questo l'incontro a Villa Madama e' servito per fare una "approfondita valutazione dei rapporti bilaterali e di come promuovere la ripresa". In particolare, sul fronte commerciale, Hu ha sottolineato che nel 2008 l'interscambio e' stato di 38 miliardi di  dollari, ma che molto c'e'  ancora da fare specie sul fronte della collaborazione tecnologica. "Bisogna rafforzare gli scambi e incentivare la cooperazione tra le piccole e medie imprese italiane e cinesi specie sul fronte delle tecnologie per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni" ha concluso. Silvio Berlusconi apprezza "la politica dell'armonia" applicata dalla Cina nelle relazioni internazionali. "Sono un attento osservatore della politica cinese", ha spiegato Berlusconi, "in particolare nell'ultimo anno ho apprezzato il modo con cui la Cina si e' mossa sulla scena internazionale". Dopo il vertice eurasiatico Asem svoltosi a Pechino in ottobre, Berlusconi ha detto di aver "capito il grande rigore con cui il presidente, il premier e il ministro degli Esteri cinesi fanno seguire con coerenza i loro atti di politica internazionale a quella che loro hanno definito la politica dell'armonia, aperta al dialogo con tutti". Una politica, ha sottolineato il presidente del Consiglio, da cui emerge "la volonta' di trovare soluzioni multilaterali per tutte le situazione che si presentano nel mondo e che richiedono l'intervento della comunita' internazionale".