Guangzhou, crescita record addio

Paola Gianasso
Attualmente è la più grande città costiera della Cina meridionale, capoluogo della provincia di Guangdong, ed è una delle principali città cinesi per importanza economica e numero di abitanti. Guangzhou, fondata nel 214 a.C. con il nome di Panyu, fu chiamata così da quando divenne sede della prefettura sotto la dinastia Guang nel 216 d.C.
Dopo anni di sviluppo economico eccezionale, la crisi internazionale non ha risparmiato neppure Guangzhou, che negli ultimi 12 mesi ha continuato a crescere ma a un ritmo rallentato: tra marzo e dicembre 2008 il Pil è aumentato del 12,1% contro il 14,5% dello stesso periodo dell'anno precedente. Nonostante gli sforzi governativi finalizzati a sostenere la domanda interna, e a incentivare quella internazionale, la città ha registrato un calo delle esportazioni verso l'Europa e gli Stati Uniti e una contrazione della produzione industriale, dovuta all'aumento dei costi relativi all'energia e alle materie prime e alla conseguente riduzione dei margini di profitto.
Le difficoltà economiche hanno avuto un impatto significativo anche sul settore immobiliare residenziale: il numero di transazioni è diminuito del 30 per cento in un anno ed ha raggiunto il punto più basso dopo il 2001, mentre i prezzi hanno registrato una compressione media del 20% in 12 mesi. Tuttavia, quello di Guangzhou continua a essere un mercato sano e ricco di opportunità di investimento, anche perché la recente contrazione ha eroso solo in minima parte gli aumenti eccezionali registrati negli anni precedenti: i prezzi medi, infatti, erano raddoppiati nel triennio 2005-2007.
Per i prossimi mesi è previsto un ulteriore lieve calo delle quotazioni, che però dovrebbero ricominciare a salire già a partire dalla seconda metà del 2009 grazie all'azione combinata di due fattori: la scarsa attività edilizia degli ultimi mesi, che permetterà al mercato di assorbire l'offerta in eccesso, e il sostegno del Governo, che ha approvato una serie di riforme finalizzate a migliorare la politica monetaria, a implementare gli investimenti governativi nel comparto abitativo e a potenziare la cooperazione tra Guangzhou, Hong Kong e Macao.
I quartieri più noti di Guangzhou sono Tianhe e Yuexiu in centro, e Panyu nell'area meridionale. Si tratta delle zone che ospitano gli immobili abitativi di miglior livello qualitativo, richiesti soprattutto dagli stranieri che lavorano per le società multinazionali insediate nella città. Queste tre zone ospitano oltre i due terzi degli oltre 500mila stranieri che vivono a Guangzhou.
Tianhe è richiesta soprattutto da europei, americani e australiani: accanto a una zona storica, si è sviluppato un quartiere moderno e vivace, caratterizzato dalla presenza di grattacieli destinati a uffici, numerosi spazi destinati al tempo libero e attività commerciali di ogni tipo. Il quartiere concentra l'83% della domanda in centro e ospita un'attività edilizia piuttosto intensa: nel 2008 sono state realizzate 1.528 nuove unità abitative e 820 dovrebbero essere terminate nel 2009. I prezzi degli immobili nuovi si aggirano intorno a 1.950 euro/mq, mentre l'usato sfiora 1.100 euro. Il canone di locazione è assestato sui 21 euro/mq al mese. Africani, orientali e indiani si rivolgono soprattutto al distretto Yuexiu, intorno a Huanshi Dong Road, che ospita torri a uffici, complessi residenziali e molti ristoranti. In considerazione della provenienza di una buona parte della popolazione, e della presenza di un elevato numero di commercianti, il quartiere è conosciuto come «la piccola Africa di Guangzhou». Si tratta della zona più cara, anche perché le aree scarseggiano. Infatti, nel 2008 sono state immesse sul mercato solo cento nuove unità abitative e nel 2009 non sono previste nuove realizzazioni. I prezzi del nuovo arrivano a 2.100 euro/mq, mentre l'usato si aggira intorno a 1.150 euro. Il canone di locazione, invece, è di circa 22 euro/mq al mese.
Infine, il quartiere di Panyu deve il suo recente sviluppo al miglioramento della dotazione infrastrutturale. Lo stock e l'assorbimento sono in sensibile aumento, mentre i prezzi sono ancora inferiori rispetto alle zone centrali: si calcola una media di 850 euro/mq per gli immobili di seconda mano e 1.600 euro per quelli nuovi. Il mercato locativo è particolarmente vivace grazie alla domanda da parte degli studenti per la vicinanza alle Università: il canone di locazione si aggira intorno a 18,5 euro/mq al mese.

14/03/2009