GREEN ECONOMY PER RISANARE LA CRISI

Dalian, 14 settembre - Nel corso delle tre giornate del forumestivo Davos, che si e' svolto nella citta' di Dalian(provincia del Liaoning), la "green economy" e le prospettivedi sviluppo sono state al centro dei temi discussi. SostieneLiu Xiaoguang, presidente della sede di Pechino di CapitalGroup, che questo modello economico - basato sullo svilupposostenibile, su tecnologie ecologiche, su risorse rinnovabili efonti energetiche a bassa emissione di CO2 - rappresenterebbeun'ottima soluzione per stimolare l'economia mondiale e usciredalla crisi finanziaria. Sotto la spinta di una doppia crisi -climatica e finanziaria - alcune delle nazioni piu' sviluppatesi stanno gia' muovendo in direzione di un'economia verde che,oltre ai vantaggi economici e ambientali, promette la creazionedi nuovi posti di lavoro. A luglio il governo inglese hapubblicato un programma che prevede un taglio delle emissionidel 34% entro il 2020, il governo statunitense ha invecedestinato 2,3 bilioni di dollari (circa 1,5 bilioni di euro) inprogetti riguardanti l'energia pulita. Nonostante leincoraggianti prospettive, la green economy sembra pero'incontrare alcune difficolta' dovute ai costi elevati deiprodotti e allo scetticismo di molti Paesi. Liu Xiaoguang hasottolineato la necessita' di una politica di sostegno e dellacreazione di standard industriali; molte politiche di supportosono state infatti destinate ai Paesi sviluppati mentre pochesono quelle riservate ai Paesi emergenti. Gran parte delletecnologie avanzate sono infatti nelle mani delle prime: lacooperazione sembra essere quindi una condizioneimprescindibile per promuovere la green economy anche nei Paesipiu' poveri.