GLI ECONOMISTI CINESI NON TEMONO L'INFLAZIONE

Pechino, 17 giu. - Esperti economisti cinesi cercano dirassicurare coloro che vedono lo stimolo a spendere come unacausa dell�aumento dell�inflazione, e mettono invece in guardiarispetto ai rischi di una deflazione. Preoccupazioni riguardouna possibile inflazione hanno offuscato la crescita delcredito bancario, che secondo quanto dichiarato dalla People�sBank of China (PBOC), ha continuato a svilupparsi a maggio,grazie a nuovi prestiti il cui totale ammonta a 665 bilioni diyuan (circa 70 bilioni di euro). Ou Minggang, direttore delCentro di Ricerca Finanziaria Internazionale dell�Universit�degli Affari Esteri cinese, ha citato dei dati del secondoquadrimestre relativi sia alle paure dei banchieri perl�impennata dei prestiti sia alla fiducia che essi nutronoverso la crescita economica di quest�anno. Il 49% circa deibanchieri cinesi ritiene che la politica dei prestiti sia stataun po� troppo �rilassata�, portando ad un aumento del 3.9%rispetto al primo quadrimestre, mentre oltre il 39% si dichiaraabbastanza fiducioso nei confronti di un futuro andamentopositivo del settore economico. Yao Jingyuan, economista capodell�Ufficio Nazionale delle Statistiche, ha affermato chel�inflazione sar� tenuta a freno da un eccesso di capacit�produttiva e dalla disoccupazione. �Dobbiamo prestareattenzione soprattutto alla deflazione,� ha affermato Yaodurante un forum internazionale sui rischi di gestione e sulleassicurazioni tenutosi marted� a Shenzhen. �Dal momento che iprezzi dei prodotti si manterranno bassi per l�intero anno, nonc�� ragione di temere l�inflazione, inoltre, garantire unacerta stabilit� economica rientra tra le priorit� del governo,e misure di stimolo potranno essere disposte per combattere ladeflazione,� ha aggiunto Yao. La Cina ha dimostrato di sapergestire la crisi globale, e, nell�immediato futuro, varifattori tra cui la crescita industriale e l�urbanizzazioneporteranno sicuramente risultati positivi.