GLI AFTERHOURS PORTANO IL ROCK  ITALIANO IN CINA

GLI AFTERHOURS PORTANO IL ROCK  ITALIANO IN CINA

 

Shanghai, 11 ott. – Il rock italiano fa scalo in Cina per due date di concerti a Shanghai. Gli Afterhours, la band più influente sulla scena del rock alternativo nazionale, suoneranno l'11 e il 12 ottobre nella metropoli cinese sede dell'Expo 2010. Con l'arrivo della band milanese il programma di eventi culturali del Padiglione Italia all'Expo si arricchisce così di una prospettiva musicale nuova, molto diversa da quella della musica classica - le prestigiose orchestre del Teatro alla Scala e del Teatro Regio di Torino hanno suonato a Shanghai rispettivamente il 16 giugno e il 5 agosto – o del buon jazz italiano previsto invece in scaletta dal 15 al 19 ottobre.
La prima delle due date previste vedrà Manuel Agnelli e i suoi esibirsi alla Mao Live House,  locale storico della scena underground cinese dove gli shanghaiesi appassionati di rock e techno fanno le ore piccole nei weekend e dove i fans italiani residenti in Cina accorreranno numerosi per assistere alla performance della prima rock band italiana a suonare nella terra di mezzo.

 

Il giorno successivo gli Afterhours calcheranno finalmente il palco all'aperto della Europe Square all'interno dell'Expo Park, passaggio doveroso della loro prima esperienza cinese. Nella stessa piazza la band milanese è stata preceduta ad agosto dai Pet Conspiracy, band di elettro-rock di Pechino composta da tre cinesi e due italiani, che hanno fatto scatenare il pubblico dell'Esposizione.
I responsabili dell'organizzazione degli eventi del Padiglione italiano, forti dell'autorevolezza conquistata da mesi di tutto esaurito, provano ad osare portando in Cina il rock indipendente degli Afterhours, con le loro liriche intimistiche e i loro ritmi punk rock. La formazione "cinese" degli Afterhours, identica a quella del loro Summer Tour 2010, vede sul palco Manuel Agnelli, Giorgio Prette, Giorgio Ciccarelli, Roberto Dell'Era e Rodrigo D'Erasmo affiancati dal chitarrista Xabier Iriondo.

 

La band, formatasi nella seconda metà degli anni Ottanta e da sempre attiva nella promozione della musica indipendente italiana anche all'estero, arriva ora all'estremo oriente del mondo per farsi ambasciatrice della scema musicale alternativa dell'Italia. Con il loro repertorio di testi introspettivi e profondi, sempre caratterizzati dalle inconfondibili chitarre distorte, gli Afterhours sono l'emblema della sperimentazione  sulla quale decide di puntare l'Italia per il suo ultimo mese di presenza all'Expo di Shanghai, con il chiaro obiettivo di far conoscere al pubblico cinese l'esistenza di una corrente musicale fertile e ricca di talento.

 


Secondo Francesca Lambertucci, Responsabile Eventi del Padiglione Italiano all'Expo di Shanghai 2010, "Portare il rock italiano a Shanghai è una scommessa e una scelta coraggiosa, che si inquadra perfettamente nell'approccio che abbiamo da sempre voluto dare alla nostra partecipazione all'Expo: promuovere anche le eccellenze meno conosciute".
E con gli Afterhours sul palco della Europe Square, non ci sono dubbi che i cinesi sapranno apprezzare anche il "Dark Side" del Bel Paese.

 

 

di Melania Quattrociocchi 

 

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