GIAPPONE: FONTI DIPLOMATICHE, NESSUNA FUGA ITALIANA DA CINA

GIAPPONE: FONTI DIPLOMATICHE, NESSUNA FUGA ITALIANA DA CINA

Pechino, 14 mar. - Riflessi in Cina del terremoto in Giappone, soprattutto per quanto attiene all'eventuale emergenza radioattività: la Farnesina ha escluso che si stia procedendo ad operazioni di evacuazione o fughe di massa dal Giappone (parole dello stesso Ministro Frattini di oggi); a fortiori, spiegano fonti diplomatiche a Pechino, è da smentire qualsiasi voce che parli di invito dell'unità di crisi ai cittadini italiani residenti in Cina a lasciare il Paese.

 

Quel che è sicuro è che l'Ambasciata italiana a Pechino è giustamente in preallerta, perché nella (catastrofica) eventualità che un altro evento di calamità naturale investisse nuovamente il Giappone, si potrebbe innalzare il rischio di emissioni radioattive dalla centrale di Fukushima nell'atmosfera. In quel caso bisognerebbe vedere che direzione prenderebbe la 'nuvola' radioattiva. Si tratta di uno scenario completamente ipotetico, che allo stato attuale può interessare solo una struttura, come l'Ambasciata, che deve mettere a punto in anticipo tutte le misure di gestione della crisi, e non dunque i connazionali, che per ora possono stare più che tranquilli. Per dare un'idea, poco fa il volo Tokyo-Milano è decollato con almeno una ventina di posti vuoti. Non c'è fuga di massa dal Giappone e, dunque, non si vede il perché si debba diffondere il panico in Cina.

 

 

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