Gas rilancia sui negozi - Nuovo piano per la Cina

Giulia Crivelli
Tra poche ore nel quartier generale della Gas, che ha sede in provincia di Vicenza, si terrà una sfilata riservata agli agenti, provenienti da tutto il mondo. Poi Claudio Grotto, presidente e amministratore delegato dell'azienda di casualwear, partirà con i suoi più stretti collaboratori per Firenze, dove martedì inizia Pitti Uomo, una delle più importanti fiere di moda maschile.
«Per noi Pitti è un appuntamento fondamentale, non tanto per vendere e firmare ordini, ma per farci conoscere, stabilire nuovi contatti e cercare di capire cosa fa la concorrenza e qual è il clima generale – spiega Grotto –. Nell'edizione di gennaio, solo durante il primo giorno, nel nostro stand abbiamo preso contatto con 700 operatori che non avevamo mai incontrato prima. Per questo è importante arrivare a Firenze con tante novità, che rispecchiano lo spirito e la vitalità dell'azienda».
Per questa edizione ci sarà una speciale "vintage capsule collection", creata per festeggiare i primi 25 anni del marchio Gas, registrato nel 1984. «Si tratta di capi e accessori pensati per il prossimo inverno, che potremo consegnare già in settembre e che si aggiungono alle collezioni vere e proprie che vanno in vetrina a Pitti, quelle per la primavera 2010 – aggiunge l'imprenditore veneto –. Credo che il successo delle aziende si giocherà sempre di più sul servizio che si può offrire ai clienti, cioè ai negozi multimarca. Parlo di puntualità delle consegne e dei riassortimenti, ma anche di assistenza per allestire il punto vendita. Ormai non sono più solo le grande catene e i department store, come Rinascente, Coin o, in Spagna, El Corte Inglés, a chiederci un concept per creare corner o shop-in-shop. È un'esigenza anche dei grandi negozi multimarca. E noi siamo in grado di soddisfarla». Ma Grotto continuerà a investire anche nei monomarca: attualmente sono 130 (53 diretti e 77 in franchising), a cui si aggiungono 350 corner, aree dedicate e shop in shop, mentre i clienti wholesale sono 1.200 in Italia e 800 all'estero. «Gestire monomarca significa avere costi fissi molto alti, per cui saremo sempre più attenti alla scelta dei luoghi e ai piani di break-even, che forse in passato noi, come molti altri, abbiamo un po' sottovalutato – ammette l'a.d. della Gas –. Però i flagship store sono strategici: abbiamo appena firmato un accordo per aprire in partnership 27 negozi in Cina e Taiwan. Il contatto con gli investitori asiatici è avvenuto grazie al nostro negozio di Hong Kong, dove avevano avuto modo di conoscere il prodotto e "annusare" lo spirito del marchio».
Nel 2008 il fatturato Gas (un nome che è l'acronimo di "gruppo abbigliamento sportivo") è stato di 123 milioni di euro e per il 2009 si prevede un leggero miglioramento, nonostante la difficile congiuntura. A Pitti l'azienda presenta anche le collezioni in co-branding con Honda: dal 1998 il gruppo veneto è sponsor dell'Honda Racing Team, ma la collaborazione è cresciuta. Oggi Gas produce e distribuisce le repliche delle divise del Repsol Honda MotoGP Team, che fanno parte della linea per uomo, donna e bambino, prodotta e distribuita in esclusiva da Gas per il marchio giapponese presso i migliori rivenditori di articoli per motociclismo e nei negozi di abbigliamento di più di 30 paesi del mondo.
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13/06/2009