G20: Misure di sicurezza e “ferie forzate” ad Hangzhou

Di Eugenio Buzzetti

 

Pechino, 28 ago. - A poco più di una settimana dall'inizio del summit del G20, a Hangzhou, la città della Cina orientale dove i prossimi 4 e 5 settembre si ritroveranno i capi di Stato e i primi ministri delle venti maggiori economie del pianeta, sono attive le prime misure di sicurezza per il vertice. Da mesi, a Hangzhou si svolgono i preparativi per il G20 per ammodernare le infrastrutture esistenti e per crearne di nuove, a cominciare dalla nuova autostrada che collega l'aeroporto al centro cittadino e da nuove linee della metropolitana. Negli ultimi due anni, sono state create anche nuove piste ciclabili ed è stato rifatto il manto stradale nelle principali arterie della città per dare un look più moderno e sostenibile a Hangzhou. Per fornire servizi ai cittadini ed evitare intoppi nella sicurezza nei giorni del summit, oltre alle forze dell'ordine, sono stati assoldati, infine, oltre un milione di volontari.

I controlli al traffico sono destinati ad aumentare a partire da domenica prossima e fino al 6 settembre, il giorno dopo la chiusura ufficiale del G20. Dal 28 agosto sarà attivo il sistema di targhe alterne, e i mezzi pesanti non potranno entrare in città, per evitare l'intensificarsi del traffico nei giorni caldi del summit e l'impennarsi dell'inquinamento atmosferico da gas di scarico. Strettamente monitorati anche gli aeroporti di Shanghai e le stazioni ferroviarie dell'hub finanziario cinese. Le misure di sicurezza nei due scali di Hongqiao e di Pudong sono già aumentate, sulla base alla nuova legge anti-terrorismo varata a dicembre scorso, secondo quanto riporta il quotidiano on line thepaper.cn. I controlli si concentrano soprattutto sull'identificazione di individui sospetti e sul trasporto di materiali chimici e infiammabili o di esplosivi in direzione di Hangzhou.

Chi potrà permetteteselo andrà in vacanza, nei prossimi giorni, approfittando della settimana di ferie indetta dalla municipalità di Hangzhou per evitare gli affollamenti, e di una serie di misure per incentivare i residenti a lasciare la città durante il summit. Gli abitanti della città nota per ospitare la sede di Alibaba, il gigante mondiale dell'e-commerce creato da Jack Ma, potranno entrare gratis nei luoghi di attrazione turistica di tutto lo Zhejiang, la provincia di cui Hangzhou è la capitale: per chi si sposterà con mezzi propri, è poi prevista l'esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale nell'area della provincia. La settimana di ferie quasi forzate ha fatto aumentare i prezzi dei biglietti aerei, in alcuni casi raddoppiati, per alcune destinazioni. Al di fuori della Cina, le mete preferite dai turisti che lasceranno Hangzhou in occasione del G20, secondo gli operatori interpellati da South China Morning Post, sono la Corea del Sud, il Giappone e la Thailandia.

C'è anche chi, infine, ha pensato di fare scorta di generi alimentari in vista del summit e della chiusura di molti ristoranti a causa dei rallentamenti nelle consegne di generi alimentari da parte dei fornitori per l'intensificarsi dei controlli stradali. I mercati e i supermercati, ha assicurato la municipalità di Hangzhou rimarranno comunque aperti anche nei giorni del vertice, e ai proprietari di piccoli ristoranti ed esercizi commerciali è stato chiesto di non chiudere in prossimità del summit per evitare il moltiplicarsi dei disagi a chi resta in città.


28 AGOSTO 2016

 

 

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