FORBES, 95 CINESI TRA I SUPER RICCHI

di Sonia Montrella


Roma, 8 mar.- Per Forbes, tra i 1.153 superricchi al mondo, 95  hanno un passaporto cinese. Ovvero, venti in meno rispetto allo scorso anno. La classifica pubblicata giovedì prende in esame imprenditori e uomini d'affari con un portafoglio del valore di oltre un miliardo di dollari. Scorrendo la top ten, al nono posto, fa capolino il primo cinese di Hong Kong: il magnate del business Li Ka-shing, con un patrimonio totale di 25,5 miliardi di dollari. Tra i Paperoni della Cina continentale, il primo posto spetta di nuovo a Robin Li, amministratore delegato del popolare motore di ricerca Baidu.com. Li, all'86° posto della classifica generale, vanta un patrimonio personale di 10,2 miliardi di dollari americani; 0,8 miliardi di dollari in più rispetto al 2011 che fanno del papà di Baidu  l'unico miliardario cinese con un patrimonio personale che supera quota 10 miliardi di dollari. Seguono Liang Wengen, presidente della Sany Heavy Industry cinese, e Zong Qinghou, presidente e amministratore delegato del Wahaha Group, il colosso cinese delle bevande. Con un patrimonio personale di 8,1 e 6,5 miliardi di dollari, i due si piazzano rispettivamente al 113° e 146° posto. Per la seconda volta questi tre magnati si aggiudicano il podio dei cinesi continentali più ricchi al mondo.

 

La classifica di Forbes, un appuntamento che si ripete ormai da 25 anni, assegna il primo posto in assoluto al magnate messicano del business Carlos Slim, con un patrimonio totale di 69 miliardi di dollari. Dal settimo al quarto posto balza invece il re del lusso Bernard Arnault, proprietario del gruppo francese Lvmh, mentre al quinto si piazza lo spagnolo Amancio Ortega, patron di Zara, nel 2010 nono.  Tra i primi venti classificati restano quattro i rappresentanti dei 'Brics' in un vertice dominato da Usa ed Europa: oltre a Slim il petroliere indiano Mukesh Ambani, precipitato dal quarto al diciannovesimo posto, l'investitore hongkonghese Li Ka-Shing, salito dal quattordicesimo al nono, e il brasiliano Eike Batista, attivo nel settore minerario, salito dall'ottavo al settimo. Male anche l'altro 'Creso' indiano, l'acciaiere Mittal, caduto dal quinto al diciannovesimo posto. Esce dalla top 20 anche il principe saudita Alwaleed, finto al ventinovesimo posto. Bene George Soros, dalla trentacinquesima alla ventiduesima posizione, mentre la donna piu' ricca del mondo si conferma per il settimo anno consecutivo Christy Walton, a capo dell'impero Usa della grande distribuzione Wal-Mart. Balza invece al trentacinquesimo posto il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg.


"Il numero di imprenditori cinesi all'interno della lista aumenta sempre più" afferma Rupert Hoogewerf, presidente e principale ricercatore della Hurun, l'istituto di ricerca cinese che pubblica annualmente la classifica dei cinesi più ricchi, una sorta di Forbes cinese. "Questo perché l'audacia della Cina nella competizione mondiale sta crescendo a dismisura. Al momento i giovani come Mark Zuckerberg stanno ispirando un'intera generazione di nuovi imprenditori" ha aggiunto.

 

Di seguito le schede dei primi tre Paperoni cinesi

 

 

Robin Li (Li Yanhong) nasce nel 1968 a Yangquan, Shanxi, da una famiglia di contadini. Riesce ad accedere al corso di laurea di Information Management all'Università di Pechino e completa gli studi all'università di Buffalo. Ha iniziato nel 1997 come ingegnere nello staff di Infoseek. Nel 2000 crea Baidu, il più importante motore di ricerca cinese, quotato al 78% in Cina. Il suo patrimonio comprende le azioni detenute dalla moglie, Melissa Ma. Forbes lo posiziona all'86esimo posto tra gli uomini più ricchi del pianeta. In patria vanta invece il primato di cinese più ricco con un introito di 10.2 miliardi di dollari l'anno.



Li Ka-shing nasce nel 1928 a Chaozhou, Guangdong, si trasferisce con la famiglia ad Hong Kong già dal 1940.  Rimane orfano di padre molto presto, e questo lo porterà a lasciare la scuola e cercare un lavoro a soli 12 anni, dieci anni dopo riuscirà ad aprire una propria attività nel settore della plastica. Oggi è un imprenditore cinese, uno dei maggiori azionisti del gruppo Cheung Kong Holdings, che controlla società come Hutchison Whampoa, riguardante i settori di  porti e servizi correlati, immobiliare ed alberghiero, telecomunicazioni, distribuzioni, energia ed infrastrutture. L'ottuagenario Li ha anche investito in nuove imprese tecnologiche come Facebook, dichiarando che investire in tecnologia fa sentire più giovani. Li è uno filantropi più generosi dell'Asia: la sua fondazione ha donato attualmente più di 1,6 miliardi di dollari, destinati ad organizzazioni educative e alla ricerca medica. Forbes lo posiziona al nono posto, con un reddito di 25,5 miliardi di dollari l'anno.


Liang Wengen nasce nel 1956 a Lianyuan, Hunan. E' il fondatore e il maggiore azionista della Sany Group. Si tratta di un'industria manifatturiera pesante, con sede a Changsha, Hunan, creata nel 1986 con il motto : "la qualità cambia il mondo!". Ha avviato a gennaio una collaborazione con la CITIC Private Equity Advisors of China per l'acquisto del 90% della Putzmeister, la compagnia tedesca, maggiore produttrice di pompe per calcestruzzo, con un accordo di 475 milioni di dollari. La rivista americana Forbes lo posiziona al 113esimo posto tra gli uomini più ricchi del mondo, il suo guadagno annuo ammonta a 8,1 miliardi di dollari.

 

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