FONDO CINA-ONU PER LA PACE DA UN MILIARDO DI DOLLARI

Di Eugenio Buzzetti

Twitter@Eastofnowest

 

Pechino, 29 set. - La Cina promette un miliardo di dollari a un fondo congiunto tra Cina e Onu per la pace e metterà a disposizione delle forze di pace delle Nazioni Unite ottomila soldati. Lo ha annunciato il presidente cinese Xi Jinping durante un discorso tenuto all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ieri, all'ultimo giorno di visita negli Stati Uniti, in cui ha sottolineato anche la natura pacifica della Cina. Pechino contribuirà anche con personale civile, come ingegneri e medici, e nei prossimi cinque anni donerà altri cento milioni di dollari all'Unione Africana. Prima di ritornare a Pechino, il presidente cinese ha incontrato ancora il suo omologo Barack Obama, alle Nazioni Unite: i due leader si sono scambiati una stretta di mano al termine del summit presieduto dallo stesso presidente degli Stati Uniti. 

Pechino e Washington sono due dei cinquanta Paesi che hanno promesso di aumentare il numero di soldati in servizio alle forze di pace dell'Onu di circa 40mila unità, in totale. Con i soldati promessi da Xi Jinping, la Cina sarà il Paese membro del Consiglio di Sicurezza che fornirà il maggiore contingente alle Nazioni Unite, anche se gli Stati Uniti rimangono i maggiori contribuenti alle forze di pace, contando per oltre il 28% degli 8,2 miliardi di dollari di budget. Attualmente i soldati cinesi in forza all'Onu, sono circa tremila. Xi Jinping ha poi sottolineato la natura pacifica della Cina che, "non cercherà mai l'egemonia, l'espansione o una propria sfera di influenza, non importa come si evolverà lo scenario internazionale e quanto forte la Cina possa diventare".

I giorni di visita alle Nazioni Unite son stati densi di annunci da parte del presidente cinese, che si è impegnato sul fronte degli aiuti ai Paesi in via di sviluppo e sul piano dell'uguaglianza dei diritti di uomini e donne, esponendosi anche alle critiche della candidata democratica alle primarie, Hillary Clinton, che ha definito Xi "senza vergogna" per le parole usate, in contrasto con l'arresto di attiviste femministe in Cina nel marzo scorso. Nelle prossime ore è atteso il ritorno in Cina del presidente cinese, dopo un viaggio di sei giorni che lo ha portato prima a Seattle, dove ha incontrato la business community statunitense e poi a Washington per un vertice con Obama incentrato sui temi del clima, del cyber-spionaggio e delle dispute nei mari che bagnano la Cina. A New York, Xi era arrivato sabato scorso, per prendere parte all'assemblea Generale dell'Onu, ultima tappa del primo viaggio ufficiale negli Usa da quando ha assunto la carica di presidente cinese, nel marzo 2013.

 

29 SETTEMBRE 2015

 

 

LEGGI ANCHE

 


XI ALL'ONU: DA CINA AIUTI AI PAESI IN VIA DI SVILUPPO


DIRITTI ED EDUCAZIONE DONNE, L'ONU APPLAUDE PENG LIYUAN

 

XI E OBAMA, ACCORDO SUL CLIMA


SVOLTA VERDE DELLA CINA
"Riduzione gas serra dal 2017"

 

IL VERTICE OBAMA-XI, I SOSPETTI E LE INTESE

 

XI ALLA CASA BIANCA, OBAMA: "NI HAO"

 

XI L'AMERICANO, TUTTE LE CITAZIONI DEL PRESIDENTE

 

CINA-USA: XI OGGI DA OBAMA "Apriti sesamo" alle multinazionali Usa in Cina


XI A SEATTLE CHIEDE COOPERAZIONE
Guerra Cina e Usa porterebbe al "disastro"
 

 

AL VIA VIAGGIO DI XI JINPING NEGLI USA : LE TAPPE, L'INTERVISTA AL WSJ

 

DOSSIER: IL VIAGGIO DI XI NEGLI USA

 

PIU' AFFARI CHE POLITICA NEL VIAGGIO DI XI IN USA

 

 

@Riproduzione riservata