FONDATORE DI FACEBOOK IN VISITA A PECHINO

FONDATORE DI FACEBOOK  IN VISITA A PECHINO

Roma, 21 dic. - Facebook guarda alla Cina: il fondatore, Mark Zuckerberg, è in visita a Pechino dove ha incontrato l'amministratore delegato di Baidu, il più grande motore di ricerca del Dragone. Il 26enne fondatore di Facebook ha pranzato assieme a Robin Li in un ristorante all'interno del palazzo di Baidu nella capitale cinese. Zuckerberg "è interessato al mercato Internet cinese", ha spiegato un portavoce della società, "come è noto, la Cina è uno dei grandi punti deboli di Facebook perchè qui il servizio è bloccato", ha aggiunto. Nelle immagini, pubblicate sul portale web sina.com, Zuckerberg passeggia sorridente accanto all'amministratore delegato del colosso informatico cinese. A dimostrare l'interesse del fondatore di Facebook per Pechino anche la decisione di studiare, ormai da diversi mesi, il mandarino. Zuckerberg è in Cina insieme alla sua ragazza di origini cinesi, Priscilla Chan, e si concederà anche alcuni giorni da turista.

 

Kaiser Kuo, responsabile delle comunicazioni internazionali di Baidu, ha dovuto affrettarsi a placare le indiscrezioni sui futuri investimenti del gruppo in Facebook. Contestualmente, però, Kuo si è detto speranzoso di una prossima entrata del social network di Zuckerberg nel mercato internautico cinese. "La presenza di Facebook in Cina sarebbe una sfida per Baidu, ma ritengo che averlo nel nostro paese, seppur con le restrizioni previste dalla legge, sarebbe comunque meglio che non averlo", ha affermato. "Costituirebbe un punto a favore degli utenti internet cinesi, che sono in continua crescita (oltre 400 milioni secondo Chinainternetwatch). Poter accedere alla rete di contatti che Facebook ha creato – seppur in modo parziale – sarebbe comunque meglio che non potervi accedere affatto". Kuo ha paragonato la sua posizione su Facebook a quella che aveva tenuto nei confronti di Google: "Anche se sottomesso alla censura, Google ha comunque fornito agli utenti cinesi uno strumento per allargare i loro orizzonti, e sono felice che alla fine si sia giunti a un compromesso" (leggi questo articolo)

 

L'accesso a Facebook era permesso collegando dal territorio cinese fino al luglio del 2009, quando, in seguito alle rivolte della minoranza etnica uigura, il governo cinese ha predisposto il blocco del servizio. Ma forse dietro ai problemi di Google e Facebook in Cina c'è di più che il timore della fuga di notizie scomode per la politica cinese (leggi questo articolo). Pechino infatti tende ad essere sospettosa nei confronti delle imprese occidentali, preferendo favorire la crescita di quelle nazionali. E' improbabile che la visita di Mark Zuckerberg in Cina risolva la diatriba sulla censura del suo social network, ma i suoi sorrisi e il suo impegno nello studio del mandarino serviranno a gettare i semi di una futura distensione.

 

di Melania Quattrociocchi

 

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