EXPO SHANGHAI: UN MESE DI ATTESA

EXPO SHANGHAI:  UN MESE DI ATTESA

Pechino, 1 apr.- 30 giorni all'Expo di Shanghai: la febbre sale nella megalopoli economica cinese, che per prepararsi alla manifestazione avrebbe speso 400 miliardi di yuan (più di 40 miliardi di euro), anche se- al momento- il budget confermato ammonta a "soli" 28.6 miliardi. L'Expo, dal tema "Better City- Better Life" si concluderà il 31 ottobre: le autorità si aspettano fino a 100 milioni di visitatori, di cui il 95% dovrebbe essere di cittadinanza cinese. L'area espositiva totale è di 5.3 chilometri quadrati, il doppio di quella di Monaco, e i biglietti di ingresso costeranno 160 yuan, poco più di 16 euro. Ci si attende la visita di 100 capi di stato e sono ben 192 i paesi partecipanti; l'Italia, con uno spazio espositivo di 6mila metri quadri, è presente ai massimi livelli, con il padiglione "Le Città dell'Uomo" progettato dall'architetto Giampaolo Imbrighi, docente di Tecnologia dell'Architettura presso l'università di Roma, che occuperà una superficie di 3600 mq su tre piani, per 18 metri d'altezza. "È un padiglione con strutture ardite, giochi luce e acqua, materiali innovativi e tecnologie bioclimatiche d'avanguardia - ha detto il commissario generale del governo italiano per l'Esposizione Universale di Shanghai 2010 Beniamino Quintieri - e offrirà una sintesi delle conoscenze e della creatività italiana". "Quello che Shanghai si aspetta di guadagnare dall'Expo non può essere misurato semplicemente in termini finanziari- ha detto il vicesindaco Wang Xiong, che è anche il direttore dell'esposizione- perché l'impatto che avrà sulla struttura urbanistica della città si protrarrà per generazioni". Nei mesi passati, Shanghai è stata tutta un cantiere e il Bund, il suggestivo lungofiume della città, ha riaperto solo il mese scorso, con un nuovo look che ammicca alle atmosfere rétro per cui la città era denominata negli anni '30 "La Perla d'Oriente", con un surplus di modernità futuribile. Gli abitanti di Shanghai potranno godere di una sorta di anticipazione a partire dal 20 aprile, in attesa della vera e propria cerimonia di inaugurazione.