Energie rinnovabili: Ernst&Young, diversificare e' la chiave di crescita


Studio trimestrale: vola la Cina, Italia ferma al 5° posto

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 giu - I paesi di
tutto il mondo continuano a puntare sempre piu' sulle energie
rinnovabili in un mercato ancora molto complesso. Nonostante
eventi globali come lo tsunami, il disastro nucleare in
Giappone e le tensioni in Medio Oriente e Nord Africa
continuino ad impattare sulla produzione energetica, la
crescente produttivita' commerciale di tecnologie come
l'eolico offshore e il concentrated solar power (Csp)
forniscono nuove opportunita' per una crescita sostenibile.
E' quanto emerge dall'ultimo studio trimestrale di Ernst &
Young Renewable Energy Country Attractiveness Indices che
sottolinea quanto la Cina sia protagonista di questo trend e
si riconfermi leader in classifica, posizione che detiene da
agosto 2010. Nel corso di questo trimestre il paese ha
registrato i migliori risultati di sempre, in seguito ad un
maggior sostegno profuso per lo sviluppo di progetti di
energia eolica offshore in acque basse e grazie alla
pubblicazione di un piano di sviluppo quinquennale "green"
senza precedenti, che prevede per il 2015 un target
dell'11,3% per l'energia primaria generata da combustibili
non fossili. Gli Stati Uniti restano fermi alla seconda
posizione a causa della diatriba tuttora in atto sul futuro
delle politiche energetiche del paese. I progetti per il
solare (fotovoltaico e Csp) sono rimasti in piedi nonostante
le condizioni di incertezza, mentre i progetti eolici sono
stati penalizzati principalmente a causa della costante
contrazione del prezzo del gas. L'Italia appare stabile al
quinto posto. "La situazione delle energie rinnovabili in
questo trimestre e' stata indubbiamente molto confusa - ha
spiegato Andrea Paliani, partner Ernst & Young Settore
Energy - gli eventi mondiali hanno impattato fortemente
sull'atteggiamento dei paesi nei confronti delle energie
rinnovabili; in Giappone, in Medio Oriente e in diversi
paesi in via di sviluppo sono, infatti, aumentati gli
incentivi a loro favore. Nonostante l'Europa abbia perso un
po' di entusiasmo principalmente a causa della crisi
economica, il bisogno per i paesi di diversificare l'offerta
energetica e rassicurare sui metodi di erogazione
dell'energia, e' sinonimo di una ancor solida struttura di
mercato".
Tmm

(RADIOCOR) 09-06-11 17:45:30 (0386)ene,RIN 5 NNNN