E' UFFICIALE: LA CINA E' LA SECONDA POTENZA MONDIALE

E' UFFICIALE: LA CINA E' LA SECONDA POTENZA MONDIALE

Pechino, 14 feb.- La conferma definitiva è giunta stamattina con la pubblicazione dei dati dell'Ufficio del Gabinetto giapponese relativi al trimestre ottobre-dicembre: nel 2010 Pechino ha superato Tokyo, diventando così la seconda economia del mondo. Il sorpasso - già ampiamente previsto sulla base di dati parziali - è tutto contenuto nella contrazione dello 0.3 del PIL registrata dal Giappone nell'ultimo trimestre dello scorso anno: tale rallentamento, causato secondo molti analisti dalla fine degli incentivi governativi sull'acquisto di automobili a basso impatto ambientale, ha fatto sì che il Giappone chiudesse il 2010 con una crescita pari a 5474 miliardi di dollari, un risultato inferiore ai 5878 miliardi registrati dalla Cina.

 

Mentre il Dragone continua a macinare successi, anche per via della prontezza nell'adottare misure straordinarie contro la crisi globale, il Sol Levante sconta quasi un ventennio di stagnazione e deflazione e l'assenza di un forte indirizzo politico, tanto che nel giro di cinque anni ben sei primi ministri hanno presentato le dimissioni. Tokyo deve anche vedersela con un rapporto debito/PIL pari al 200%, il tasso più alto registrato nelle economie mature, e con un tasso di invecchiamento della popolazione che non ha eguali al mondo. Solamente cinque anni fa il PIL cinese ammontava a circa 2300 miliardi di dollari, la metà di quello giapponese; oggi, secondo il Gabinetto nipponico, al tasso di crescita attuale la Cina potrebbe riuscire a scalzare dal podio gli Stati Uniti e diventare la prima economia del mondo in meno di 20 anni: un traguardo che fino agli anni '80 sembrava raggiungibile solamente dal Giappone. Ma i dati trionfalistici non debbono trarre in inganno e le differenze tra le condizioni di vita dei due giganti dell'Estremo Oriente sono ancora enormi: se il PIL medio pro capite giapponese ammonta a circa 40mila dollari annui, quello cinese raggiunge infatti a fatica i 4500.

 

di Antonio Talia

 

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