E' TIRO ALLA FUNE TRA INFLAZIONE E DEFLAZIONE

L'ironia al tempo della crisi: solo sei mesi fa una delle priorità del governo cinese era la lotta all'inflazione; oggi l'Ufficio Nazionale di Statistica di Pechino ha annunciato che l'indice dei prezzi al consumo in Cina è sceso per nove mesi consecutivi e nel gennaio scorso si è attestato all'1%. Se il calo, da un lato, lascia al governo uno spazio più ampio per attuare il pacchetto straordinario di stimoli economici senza timore di innescare un nuovo aumento dei prezzi, dall'altro rischia di creare un effetto deflazione. "Quello che vorremmo sono dei prezzi relativamente stabili con un'inflazione al di sotto del 2 per cento" ha dichiarato alla tv di stato CCTV l'economista a capo della China Int'l Capital Corp, Ha Jiming. "Ma questa sarebbe una situazione ideale. Sfortunatamente, stiamo per assistere a una certa deflazione, un fenomeno che colpisce in modo diverso differenti settori dell'economia. Per le aziende, ad esempio, è una cattiva notizia, perché i loro debiti non scenderanno mentre invece lo farà il valore dei loro beni. Per alcune categorie, come i pensionati, una deflazione comporta il calo dei generi di prima necessità e non è quindi poi così male. Ma per tutta l'economia in generale, una situazione come quella che ci apprestiamo a vivere ha un impatto negativo". Gli economisti della CCIC prevedono che l'indice dei prezzi al consumo per tutto l'anno sarà inferiore all'1%, mentre l'indice dei prezzi al produttore potrebbe essere inferiore al 6%. Non è dello stesso avviso Jing Ulrich: "La siccità che ha colpito il nord, dove si coltiva la maggior parte del frumento della nazione, potrebbe portare a un nuovo aumento dei prezzi nei prossimi mesi" scrive in un report la presidente della JP Morgan equities per la Cina. Secondo molti osservatori internazionali un trend deflattivo nel breve termine sarà inevitabile tanto in Cina che nel resto del mondo, come risultato della crescita massiccia degli scorsi anni contrapposta alla crisi attuale. Alcuni ritengono che i prezzi ritorneranno a salire dal prossimo anno.