E-COMMERCE: ARRIVA PAYPAL

E-COMMERCE: ARRIVA PAYPAL

Roma, 27 apr.- PayPal sbarca in Cina. Alibaba annuncia la nascita di AliExpress: la nuova piattaforma per il mercato on-line che consente di fare acquisti tramite il popolare sistema di pagamento. Il sito – in prova da settembre e attualmente in versione beta – mira ad attirare i "clienti" esteri per un incremento del fatturato che secondo la società cinese sarà visibile già dal 2011. Paypal, di proprietà di eBay, conta più di 84 milioni di utenti nel mondo e consente pagamenti in 24 valute. Questi stessi utenti potranno ora partecipare alle aste cinesi usando la propria moneta, alimentando il già imponente mercato on-line. Le cifre sono da capogiro: si parla di un e-market cinese da 28 miliardi di euro che continua a crescere del 105% grazie ai segmenti consumer-to-consumer – il più diffuso -  e business-to-consumer. "Vogliamo essere sicuri di rispondere alle esigenze dei nostri consumatori che ci chiedono pagamenti veloci, facili e sicuri – spiega David Wei, direttore generale della filiale di Hong Kong del gruppo Alibaba -. E AliExpress è il segno evidente del nostro impegno". Per il momento i prodotti offerti sono per lo più cinesi ma il prossimo obiettivo sarà l'apertura del mercato a venditori stranieri. L'accordo tra i due ex rivali suona inaspettato: in seguito a una guerra "salariale" tra le due fazioni combattuta nel territorio delle aste, eBay si era ritirata dal mercato inaugurando una joint venture con la società di Hong Kong Tom Group.
"La notizia era nell'aria: il primo aprile Wall Mart aveva dichiarato che avrebbe aperto la propria piattaforma di acquisti on-line ai mercati cinese e giapponese" - spiega Gianluigi Negro, sinologo esperto di Web 2.0 -. "La piattaforma serve molto più ai cinesi che agli occidentali: Alypal, il sistema di pagamento su piattaforme on-line, si è sviluppato costantemente dal 2007; sarà quindi difficile che venga minacciato da Paypal e piuttosto sarà un vantaggio per Alibaba, sfruttare Paypal per ampliare la propria penetrazione in mercati differenti da quello cinese."