Due campagne sul fronte del West

di Sara Cristaldi Riforme «molto ambiziose» per aumentare i redditi delle famiglie e la crescita dei consumi: per la Cina un riconoscimento doc in sede di G-20 da parte del segretario al Tesoro Usa, Timothy F. Geithner. «China's west side story»: conferma doc invece dal Wall Street Journal della determinazione con cui i signori di Pechino portano avanti la loro politica di industrializzazione della parte occidentale del paese, coerenti appunto con la politica del "Go west". In altre parole la rilocalizzazione in corso su vasta scala dell'apparato industriale con il supporto degli investimenti esteri che hanno fatto la fortuna delle ormai ricche province della costa orientale. Nel 2009 il flusso verso le aree interne ha in effetti superato quello delle zone costiere, dove peraltro il costo del lavoro rimane più basso (per ora), nelle municipalità (Chiongqing) come nelle province del Sichuan o dello Yunnan. Mentre cresce l'esercito dei potenziali consumatori.
Giusta quindi le scelta di iniziare da Chongqing la missione di sistema italiana della scorsa settimana, senza privilegiare una volta tanto gli "agi" delle affluenti coste orientali tanto care agli imprenditori, specie italiani. Ora si tratta di costruire, cogliendo le occasioni offerte anche dalla vera e propria battaglia ingaggiata dalle province interne per attirare capitali a suon di incentivi fiscali, facilitazioni del credito da parte delle banche locali e altro. Con un interrogativo: perché in Italia non si è mai avviata una simile, sana, competizione tra Regioni?
Certo nella inner-China la logistica e le infrastrutture sul fronte occidentale non sono quelle dell'est, e questo può ridurre i vantaggi del più basso costo del lavoro. Ma, a differenza sempre dell'Italia, tutto in Cina corre veloce e prima di quanto non si possa credere autostrade a più corsie, alta velocità e collegamenti aerei sveltiranno le pratiche di trasporto.
Per le imprese italiane dunque due campagne sul fronte occidentale: una sfida per l'export di beni di largo consumo, ma anche un incentivo ad andare a produrre per vendere là dove i consumi sono destinati a crescere. Con un obbligo che vale anche per ministri e politici di varia natura: andare a vedere quel che accade nel Far West cinese. Sempre che almeno abbiano già respirato l'effervescente aria della costa est.
sara.cristaldi@ilsole24ore.com
© RIPRODUZIONE RISERVATA

08/06/2010