DOMANDE & RISPOSTE

COMMERCIO

Bruxelles punta a condizioni più eque

Vorrei avere informazioni sulla nuova strategia sul commercio mondiale lanciata dalla Commissione Ue. Quali sono le proposte concrete per ottenere più reciprocità nel rispetto delle regole commerciali a livello globale?
----------

Aprire i mercati, garantire alle imprese europee condizioni eque, siglare nuovi accordi bilaterali di libero scambio e arrivare alla conclusione del Doha Round entro la fine del 2011. Sono queste le quattro priorità delineate dalla Commissione Ue nella strategia per la politica commerciale per i prossimi cinque anni e illustrate dal Commissario Karel De Gucht di fronte all'Europarlamento la scorsa settimana.
L'esecutivo di Bruxelles ha annunciato una proposta di legge per istituire uno strumento che permetta di «aumentare le simmetrie dell'accesso ai mercati pubblici nei paesi industralizzati e in quelli emergenti». Le caratteristiche del nuovo strumento sono però ancora da mettere a fuoco. De Gucht ha indicato che dovrebbe essere settoriale, specifico e mirato contro pratiche sleali da parte di paesi terzi, che l'Europa non può accettare. «La Ue – ha detto il Commissario – respinge il protezionismo, siamo pronti a cooperare, ma tutti lo devono fare. I nostri mercati sono aperti e anche i nostri partner devono aprire i loro, gradualmente». Così l'Unione europea non accetterà la partecipazione della Cina ad appalti pubblici in Europa per la realizzazione di opere che ricevono contributi Ue, finchè le aziende europee non potranno fare lo stesso in Cina.
Dopo il mega-accordo di libero scambio siglato con la Corea del Sud (che deve ancora ottenere l'ok del Parlamento europeo) la Commissione Ue punta ora a realizzare nuovi accordi bilaterali con l'India e il Mercosur, ma anche a rafforzare le relazioni commerciali con altri partner strategici, come Usa, Cina, Giappone e Russia.

CINA

Operativo da gennaio il Centro Ue per le Pmi

Quali servizi offrirà il Centro europeo per le piccole e medie imprese inaugurato a Pechino?
Quando sarà pienamente operativo? Da chi sarà gestito?

-----------

Il Centro della Ue per le Pmi a Pechino, inaugurato il 5 novembre scorso, ma pienamente operativo da gennaio 2011, aiuterà le piccole e medie imprese europee a sbarcare o a rafforzare la propria presenza sul mercato cinese.
Le Pmi potranno rivolgersi al Centro per ottenere informazioni e consigli sulla procedura per l'iscrizione al registro delle imprese cinese, i contratti di lavoro per l'assunzione di lavoratori locali, il processo di certificazione delle norme tecniche. Contribuendo così, nelle intenzioni di Bruxelles, a consolidare le relazioni commerciali tra l'Unione e la Cina, intensificando la cooperazione e gli investimenti diretti.
Previsto dallo Small Business Act, sarà gestito da un consorzio di camere di commercio europee, guidato dal China-Britain Business Council, di cui faranno parte le camere di commercio di Belgio, Olanda, Lussemburgo, Francia, Germania, Italia, Spagna, la camera di commercio della Ue in Cina ed Eurochambres. Coopererà con le organizzazioni di sostegno alle imprese, in particolare con i punti della rete European Enterprise Network (EEN) in Cina.
Questo programma consente infatti alle organizzazioni cinesi a sostegno dello sviluppo tecnologico e delle imprese di stabilire contatti con circa 600 centri analoghi in Europa ed in altri paesi per uno scambio di informazioni sulle opportunità di business.
Attualmente un'impresa europea su quattro esporta o ha esportato beni o servizi negli ultimi tre anni. Una percentuale destinata a crescere, sopratutto in mercati in rapida espansione come quello cinese.

15/11/2010