DIRITTI UMANI: CINA RISPONDE A USA

Pechino, 11 apr. - La Cina replica alle critiche americane,rispondendo punto per punro con un rapporto rilasciato ieridall'Ufficio per l'Informazione del Consiglio di Stato. Ildocumento sui Diritti Umani negli Usa 2010, pubblicatoannualmente dal 1998, arriva infatti in risposta al CountryReports on Human Rights Practices for 2010, pubblicato l'8aprile dal Dipartimento di Stato statunitense. Nel suodocumento, la Cina lamenta l'uso politico delle accuse diviolazione dei diritti umani mosse dagli Stati Uniti neiconfronti di piu' di 190 Paesi, incluso il Dragone, allo scopodi diffamare le altre nazioni e portare avanti i propriinteressi strategici. Ecco come si articola la "rispostacinese".VIOLAZIONE DEI DIRITTI DEI CITTADINIPonendosi come difensori supremi dei diritti umani, gli StatiUniti in realta' celano le proprie inosservanze, adottando duepesi e due misure. La Cina auspica quindi una "rettifica delleinadempienze dal parte del governo americano, ponendo fine agliatti di egemonia che sfruttano il pretesto della difesa deidiritti umani per interferire negli affari interni degli altriPaesi". In particolare, la Cina accusa a sua volta gli Usa dierosione dei diritti civili e politici dei cittadini: tra il2008 e il 2010 quasi la meta' degli americani sono statisottoposti a controlli elettronici di sicurezza durante i loroviaggi, si registra un abuso dell'uso della forza e l'impiegodella tortura nell'applicazione della legge, con condanne chesi rivelano spesso errate. Mentre gli Usa sostengono neglialtri Paesi la "liberta' di Internet", facendone un importantestrumento diplomatico per fare pressioni e costruire la loroegemonia, sul proprio territorio impongono severe restrizioniall'utilizzo della rete. Gli USA si considerino il "faro dellademocrazia" tuttavia, prosegue il rapporto, questa democraziasi fonda largamente sul denaro.PIU' ALTA INCIDENZA DI CRIMINI VIOLENTIOgni anno, negli Stati Uniti, una persona su cinque e' vittimadi un crimine. Gli USA detengono il record per il alto numerodi crimini al mondo, e - sempre secondo il rapporto - le vite,i beni e la sicurezza dei cittadini non sono debitamentetutelati. Gli Stati Uniti sono anche al primo posto al mondoper numero di possessori privati di armi e di crimini ad essecorrelati: un esempio, nota il rapporto, dello scarso controlloesercitato dallo Stato.DISCRIMINAZIONE RAZZIALE RADICATA"La discriminazione razziale, fortemente radicata in USA, hapermeato ogni aspetto della vita sociale" - si legge neldocumento, dall'istruzione, all'assistenza sanitaria,all'applicazione della legge, al luogo di lavoro - dove leminoranze vengono spesso escluse da promozioni, sussidi eimpieghi; il tasso di disoccupazione e' fortemente squilibratorispetto alla popolazione bianca, cosi' come quello dellapoverta', che sfiora il 63,6% per neri, ispanici e asiatici,mentre e' al 9,4% per i bianchi. PREOCCUPANTI I DIRITTI DI DONNE E BAMBINILa discriminazione e' anche di genere, a danno di donne ebambini: le statistiche mostrano che ogni anno 20 milioni didonne in USA sono vittime di stupri, mentre di oltre un milionedi persone vittime di violenze domestiche ogni anno, il 92%sono donne. Molti bambini vivono in condizioni di poverta',oltre 3 milioni sono vittime di violenze, piu' di 93mila sonodetenuti e tra il 75% e il 93% hanno vissuto almenoun'esperienza traumatica. VIOLAZIONE INTERNAZIONALE DIRITTI UMANI Infine, si legge nel documento rilasciato dal Gabinetto cinese,gli Stati Uniti sono noti per detenere il record di violazioniinternazionali dei diritti umani, a causa del gran numero dicivili uccisi nelle guerre condotte in Iraq e in Afghanistan, edegli abusi da parte della CIA nei confronti dei detenuti colpretesto della "guerra al terrorismo". .