Dalai Lama, "potrei essere l'ultimo con questo titolo"

Londra, 17 dic. - "Potrei essere l'ultimo Dalai Lama": e' l'ammissione fatta dal leader spirituale tibetano in un'intervista alla Bbc, in cui e' sembrato prendere atto che potrebbe imminente la fine di un ruolo che e' politico e religioso insieme. " Un giorno questa istituzione cessera' di esistere, e non vi sono garanzie che impediscano l'arrivo di un Dalai Lama stupido", ha osservato il Premio Nobel per la Pace, "questo sarebbe molto triste e dunque e' meglio che tradizioni centenarie si esauriscano nel momento in cui c'e' un discreto Dalai Lama".

 

Il Dalai Lama se l'e' presa con la posizione morbida di Londra rispetto alle manifestazioni per la democrazia messe in scena dagli studenti di Hong Kong: "La Cina", afferma, "vuole aderire pienamente al modello economico globale e sarebbero benvenuti, ma al tempo stesso il mondo libero ha una responsabilita' morale nel tentare di condurre la Cina nel modello della democrazia" e cio' "nello stesso interesse" di Pechino. Il Dalai Lama e' reduce da una visita a Roma, dove pero' non era stato ricevuto da Papa Francesco. Era toccato all'arcivescovo sudafricano, Desmond Tutu, sottolineare che Bergoglio ha dovuto "dovuto cedere" alle pressioni cinesi. Il presule anglicano, Nobel per la Pace nel 1984, era stato costretto a disertare il vertice per un nuovo ciclo terapico del cancro alla prostata con cui convive da 15 anni. Tuttavia aveva preannunciato che avrebbe comunque rinunciato ad incontrare il pontefice, qualora gliene fosse stata data la possibilita', in segno di solidarieta' il Dalai Lama, "tenuto in considerazione tanto alta da cosi' tante persone nel mondo".

 

Il Dalai Lama, oggi premio nobel per la Pace, fuggi dal Tibet in India nel 1959, quando le truppe di Pechino invasero la regione per reprimere un tentativo di rivolta. Se vi sara' o meno un nuovo lader spirituale, ha sottolineato nell'intervista, "cio' "spettera' al popolo tibetano" deciderlo.

 

18 dicembre 2014

 

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