Da Pechino il 59 per cento dei prodotti pericolosi

BRUXELLES. Dal nostro inviato
Super-eroi con vernice tossica e mini-moto che perdono i pezzi, ma anche bustine di essiccante che contengono un potente funghicida in grado di provocare gravi dermatiti: sono saliti del 16% a quota 1.866 i prodotti pericolosi, notificati al sistema d'allarme europeo Rapex e ritirati dal mercato unico nel 2008.
Degli oggetti tolti dagli scaffali dei negozi europei (giocattoli ma anche apparecchi elettrici, veicoli e prodotti tessili), la stragrande maggioranza (59%) è di origine cinese; il 20% è di provenienza comunitaria, un ulteriore 11% arriva da Paesi terzi, mentre per il restante 10% non si conosce neppure l'origine. Ben 57 prodotti a rischio sono risultati di origine italiana (4%), seconda sola alla Germania (5%) tra i Paesi Ue produttori di merci a rischio. Negli ultimi due anni sono salite le segnalazioni dell'Italia al Rapex, limitate però al 2% del totale.
«In un momento in cui il fattore prezzo è molto importante per gli acquirenti – ha avvertito il commissario Ue ai consumatori, Meglena Kuneva – non ci può essere tolleranza sulla sicurezza dei prodotti». La Kuneva ha annunciato che dal 1° maggio sarà proibita in tutta l'Ue l'importazione di prodotti in cuoio e pelle, dalle scarpe ai divani, mobili o giocattoli (compresi i peluche) contenenti Dmf (dimetilfumarato). Il nocivo funghicida, che provoca dolorose dermatiti, è stato trovato in febbraio anche nelle bustine di essiccante granulato contenute in 4mila scatole di scarpe sequestrate a Trieste dai Nas in quattro container arrivati dalla Cina.
E.Br.
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21/04/2009