Da Mao a Xi, storia del Partito Comunista Cinese (in breve)



di Alessandra Spalletta

 

La data della fondazione del Partito Comunista Cinese non è mai stata così importante come oggi. Mentre Xi Jinping apre ufficialmente il Diciannovesimo Congresso a Pechino, è utile ricordare i cosiddetti due obiettivi del centenario, ovvero la costruzione di una società moderatamente prospera entro il 2021, centesimo anniversario della fondazione del PCCm e la creazione di un'economia prospera e avanzata entro il 2049, centenario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese.

No, non fu Mao a fondarlo: il Partito Comunista Cinese nacque nel 1921 su iniziativa di un gruppo di intellettuali progressisti, tra i quali la storia ci riporta i nomi di Chen Duxiu e Li Dazhao, esponenti del Movimento del 4 maggio (1919): protesta studentesca, appoggiata dalla borghesia moderata e dagli accademici, scoppiata a Pechino contro la debole posizione del governo cinese verso l'imperialismo nipponico al Trattato di Versailles, dove le potenze vincitrici nel primo conflitto mondiale avevano accondisceso alla richiesta del Giappone di acquisire le concessioni tedesche nella provincia dello Shandong. CONTINUA A LEGGERE SU AGI

 

18 ottobre 2017

 

@Riproduzione riservata



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it