D.: Per un avvocato che opera nell'ambito del diritto del lavoro e' possibile esercitare in Cina avendo una specifica conoscenza delle norme che regolano il rapporto di lavoro cinese e del diritto commerciale?

R.: Secondo la Foreign Law Firm Regulation, che determina quali servizi legali possano essere offerti da compagnie o soggetti stranieri, ad un cittadino non cinese purtroppo non e' permesso esercitare nella RPC, ma puo' esclusivamente svolgere il ruolo di consulente legale.
E' invece possibile assistere in ambito di diritto e convenzioni internazionali o assistere come consulente il cliente riguardo al panorama legislativo cinese.
Uno studio straniero puo' inoltre accordarsi con uno studio cinese e costituire accordi di cooperazione di lungo termine, ma non puo' costituire accordi di Joint Venture. Deve comunque rivolgersi ad un legale locale per praticare in merito alla legislazione cinese, non potendo assumere direttamente avvocati della RPC.
Infine, ogni legale straniero che eserciti in questo paese deve provvedere a rinnovare annualmente l'iscrizione all'albo, processo che puo' richiedere lunghe pratiche burocratiche.