Cucinella vince l'« Oscar» Foster svela le maxi-torri

Per la prima volta un architetto italiano, Mario Cucinella, ha vinto il Mipim award, "l'Oscar del settore immobiliare". Il professionista – nella cui biografia si legge che è nato in Italia – forse per non far torto a Palermo dove è nato, a Genova dove si è laureato e ha collaborato con Renzo Piano e a Bologna dove ha lo studio - è stato premiato per la progettazione del Centre for sustainable energy technologies a Ningbo (Cina) nella categoria "green building".
L'edificio di circa 1.300 metri quadrati è collocato all'interno del primo campus universitario indipendente della Cina e ha come proposito principale la divulgazione delle tecnologie sostenibili come solare, fotovoltaico, eolico. Al l'interno della struttura hanno sede un centro visitatori, laboratori di ricerca e aule per corsi di specializzazione.
In un'altra categoria, Hotels & tourism resorts, ha vinto l'architetto ticinese Mario Botta con il "Phoenix island villa condo & club house", a Seogwipo-si in Corea del Sud, progettato insieme a Samoo Architects and Engineers. Una delle caratteristiche delle abitazioni costruite su un solo piano è la presenza di erba sul tetto, piatto.
Il premio speciale della giuria è andato invece allo studio inglese Allies & Morrison che nel sito una volta occupato dallo stadio dell'Arsenal football club – che si è spostato presso il nuovo Emirates Stadium – per conto di Savills ha accettato la sfida di creare un'eredità positiva dal tanto amato ma obsolescente Highbury stadium.
Pensando di rigenerare la struttura con la realizzazione di due padiglioni moderni e altezza e massa apparente simili ai volumi esistenti. Il giardino centrale è stato disegnato per massimizzare le funzioni ricreative, conservando al contempo l'atmosfera dello stadio. Questo progetto ha riscosso molto successo, combinando criteri altamente sostenibili, molti servizi (fitness club, piscina) e il marchio mitico dell'Arsenal football club, per una superficie complessiva di 36.200 metri quadrati.
Grande folla di operatori ha invece salutato la presentazione lo scorso 12 marzo al Mipim di Cannes dell'Hermitage Plaza Tower, due grattacieli progettati da Foster + Partners, situati nel distretto finanziario nell'area occidentale di Parigi che comprende La Défense e Seine-Arche, diventato il "business district" più importante d'Europa, superando quelli di Londra e Francoforte con tre milioni di metri quadrati di uffici, 2.500 quartier generali di svariate compagnie (tra cui 15 delle 50 più importanti del mondo) e oltre 150 mila impiegati. Il distretto si estende su una superficie di 160 ettari (480 insieme all'area Seine-Arche).
L'Hermitage Plaza prevede due edifici alti 323 per 93 piani e sarà il più alto immobile uso misto dell'Europa occidentale, con un hotel, spa, appartamenti, uffici e negozi alla base. L'edificio verrò valutato con il protocollo inglese per l'ecosostenibilità edilizia Breeam (Building research establishment environmental assessment method). I lavori sono previsti dal 2010 al 2014. La società Hermitage aveva inizialmente proposto un altro progetto, commissionato all'architetto Jacques Ferrier che aveva partecipato al concorso per la Tour Signal poi vinto da Jean Nouvel. Poi, una volta individuata un'area, Hermitage ha affidato il progetto a Foster.
En. Br.
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11/04/2009