CRESCONO PREZZI E DISCONTENTO

CRESCONO PREZZI E DISCONTENTO
Pechino, 16 dic. - Da una indagine trimestrale condotta dalla People's Bank of China su un campione di residenti urbani delle principali 50 città cinesi, emerge come una crescente fetta di popolazione sia "scontenta" rispetto all'aumento generale dei prezzi e del costo della vita. La metà degli intervistati ritiene infatti che: "i prezzi sono troppo alti e inaccettabili". Sul sito web della banca cinese i risultati dell'indagine si commentano da soli: la percentuale degli intervistati che si è espressa in questi termini è pari al 46,8% (in crescita rispetto al 45,2% registrato nello scorso trimestre) e solo il 28,2 % (in ribasso rispetto al 29,5% della precedente rilevazione) afferma di essere "contento" degli attuali valori dell'inflazione. In discesa da nove mesi consecutivi, l'indice dei prezzi al consumatore ha ripreso a crescere nel mese di  novembre, riportando un rialzo pari allo 0,6% rispetto allo scorso anno. Dall'analisi incrociata con altre indagini rivolte ai professionisti del settore bancario, si deduce che mentre tra i residenti urbani si stanno diffondendo timori per una spirale inflazionistica, il 66% dei banchieri intervistati prevedono un'inflazione stabile nel primo trimestre del 2010. Infine, altro dato utile emerso dallo studio è la leggera contrazione della domanda per i prestiti, il cui indice è passato dal 68 al 67%.