CRESCONO INVESTIMENTI CINESI SU RINNOVABILI

(AGI) - Milano, 28 mar. - La grande opportunita' per le impreseitaliane si chiama green economy cinese. Pechino, infatti, dal2011 al 2020 ha previsto un forte investimento che punta aincentivare le energie rinnovabili e a migliorare l'efficienzaenergetica industriale del Paese. Gia' oggi la Cina e' leaderdegli investimenti sulle energie rinnovabili: nel 2010 hainvestito 49 miliardi di dollari soprattutto nel settore eolicoe nella ricerca di tecnologie energetiche verdi. Quellodell'efficienza energetica, comunque, e' un problema che deveessere affrontato al piu' presto, visto che la Cina ha unagrande sete di energia come dimostra il sorpasso del 2010 agliUsa, che ha posto Pechino al primo posto nel mondo per consumodi energia. Si prevede che fino al 2030 questo Paese assorbira'un quarto dell'incremento della domanda mondiale di energia espendera' 130 miliardi di dollari in nuovi impianti digenerazione. Ecco perche', nel corso del convegno 'Energia peril futuro, tra Italia e Cina', Thomas Rosenthal (direttore delCentro Studi Fondazione Italia Cina) ha sottolineato che "leopportunita' migliori per le imprese italiane in Cina risiedononel settore delle tecnologie ambientali, in particolare nellafornitura di attrezzature avanzate". Il Piano Quinquennalecinese appena archiviato (2006-2010) aveva tra gli obiettivi un-10% delle emissioni piu' inquinanti e un +60% del riciclaggiodei rifiuti solidi industriali. Il nuovo Piano, invece, prevedeche entro il 2020 il 15% del fabbisogno energetico cinese vengacoperto dalle rinnovabili, incluso idroelettrico e nucleare.Solo l'eolico, infatti, dovrebbe aumentare tra il 15 e il 35%entro il 2015. Dunque, Pechino si sta rapidamente emancipandodalla sua fonte storica, il carbone, considerato ormai troppoinquinante e il nuovo Piano quinquennale prevede di ridurnel'uso del 40/45%. Tra gli accordi virtuosi tra aziende italiane e cinesi e'stato portato come esempio quello tra Enea e HG GBF. Come haspiegato Piero De Fazio (dirigente Enea) nel marzo 2010 le dueaziende hanno sottoscritto un accordo "per lo studio dellepotenzialita' della fibra di basalto e delle sue numeroseapplicazioni", visto che si tratta di un materiale che nellasua produzione garantisce un consistente risparmio energeticorispetto a ferro o acciaio. In particolare Enea, in accordo conil partner, ha focalizzato la propria attivita' sul campodell'edilizia, dell'auto, della nautica e dell'eolico. (AGI).